Giornata contro la tratta: inaugurata la nuova sede della Sartoria sociale di Proxima

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La cooperativa sociale Proxima ha celebrato ieri pomeriggio la sedicesima edizione della Giornata europea contro la tratta. E lo ha fatto in un modo speciale. Inaugurando la nuova sede della Sartoria sociale, in via Grazia Deledda, in un locale appositamente costituito sul terreno in cui sorgono gli orti sociali della stessa cooperativa impegnata da quasi un ventennio a realizzare progetti a sostegno delle vittime di tratta e grave sfruttamento.

Per l’occasione, quindi, è stato presentato il connubio di Arte&Orti, la fusione delle due attività mirate all’inserimento socio lavorativo di ciascun beneficiario dei progetti Proxima. Ivana Tumino, presidente della cooperativa sociale Proxima, ha fatto gli onori di casa.

“I nostri orti sociali si trasformano, diventano Arte&Orti – ha detto Tumino – Inauguriamo la nuova sede della Sartoria sociale che da adesso apre le porte alla cittadinanza diventando anche mezzo di integrazione ed inclusione sociale e liberiamo il nostro sogno, quello di contribuire attraverso questo progetto ad offrire un futuro migliore a chi nella vita non ha potuto godere del rispetto dei principali diritti umani. Ringrazio di cuore tutti i presenti per aver condiviso questo momento tanto emozionante ed importante per noi. Ogni volta che aggiungiamo un tassello alle nostre attività, per noi è importante condividerlo sia con le istituzioni, ma anche con la comunità, perché il sostegno di tutti per noi è davvero molto importante”.

Ausilia Cosentini, coordinatrice emersione “Progetto Anti tratta Fari5”, ha aggiunto: “Ricordiamo, ogni anno, le vittime di tratta che purtroppo ci sono state in Italia e nel mondo. Il nostro territorio è molto interessato dal fenomeno, come sappiamo storicamente è vocato agli sbarchi, quindi, agli arrivi clandestini, che sono un canale per lo smercio di numerose persone, spesso i più vulnerabili, che vengono trasferiti nei nostri territori per essere sfruttati. Ricordiamo questo aspetto e che tutti abbiamo un ruolo per la lotta al fenomeno”.