Blitz antidroga nel Catanese: tredici indagati

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Immagine di repertorio

È stata chiamata «Tiffany» l’operazione antidroga coordinata dalla procura di Catania ed eseguita all’alba da oltre cento carabinieri del Comando provinciale. Tredici gli indagati raggiunti da ordine di custodia cautelare (otto in carcere e cinque ai domiciliari) tra le province di Catania, Palermo, Siracusa e L’Aquila. Sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico e alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Erano attivi in diversi paesi etnei. Le indagini hanno consentito di definire la struttura, i ruoli dei singoli associati e le posizioni di vertice dell’associazione, tra cui alcuni contigui al clan mafioso Laudani di Catania.

L’operazione, eseguita dai carabinieri della compagnia di Acireale, ha permesso di smantellare un’associazione per delinquere attiva nei comuni di Aci Bonaccorsi, Viagrande, Aci Sant’Antonio, Pedara e San Giovanni La Punta, che si occupava della vendita, all’ingrosso e al dettaglio, di partite di cocaina e marijuana, approvvigionando anche altre organizzazioni criminali dell’hinterland catanese. Dall’indagine è emerso un sistema ben strutturato di gestione del traffico di droga, i cui proventi, stimati in diverse centinaia di migliaia di euro, venivano reinvestiti nel mercato degli stupefacenti e utilizzati per il mantenimento delle famiglie degli associati.