Sabato 12 novembre manifestazione regionale ‘Porti Aperti’ a Catania

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Sabato 12 novembre è stata indetta la manifestazione regionale ‘Porti Aperti’ con partenza alle 16 dal porto di Catania. A firmare l’appello, che riportiamo integralmente qui di seguito, la Rete antirazzista catanese, Cdp Colapesce e Restiamoumani Incontriamoci.
“Al porto di Catania, due navi, cariche di naufraghi, bloccate per troppo tempo al largo delle coste italiane, sono arrivate con centinaia di persone stremate e in pessime condizioni nella nostra città.
Invece di fare scendere tutti i naufraghi e dare loro soccorso medico e psicologico ( visto che si tratta di persone fuggite da guerra e miseria, sottoposte a torture e vessazioni nei lager libici) il governo italiano ha scelto di selezionare, con un metodo che ricorda incubi del passato, chi fare sbarcare e chi no .
La mobilitazione continua di centinaia di antirazziste/i catanesi, tantissimi i giovani, che da domenica scorsa hanno indetto un presidio permanente di fronte alle navi umanitarie, ha contribuito a costringere il governo Meloni a cambiare idea, martedì tutte le migranti e tutti i migranti sono scesi dalle navi.
L’Italia è fra i Paesi in Europa che accoglie un numero molto ridotto di migranti, li costringe in centri di accoglienza/detenzione dove spesso vengono negati i diritti più elementari favorendo così sfruttamento e lavoro nero.
I naufraghi, come prescrive la legge del mare e il diritto internazionale, devono essere accolti nel porto sicuro più vicino. Non c’è nessuna invasione nei nostri territori, non dobbiamo difenderci da nessuno, se non dall’ennesimo governo che produce caro vita, caro bollette, precarietà e disoccupazione.
La Sicilia, terra di migranti, ieri e oggi, deve pretendere un cambio di rotta, gettiamo a mare le basi militari (Sigonella, Muos, Augusta…), investiamo nelle politiche di accoglienza e inclusione; in tutta Europa ci si è mobilitati contro il rinnovo del vergognoso memorandum con la Libia (che ha legalizzato le torture e le violenze sessiste contro i migranti e le migranti nei lager e arma e finanzia i respingimenti tramite la criminale guardia costiera libica), appena firmato dal governo della destra, in continuità con quanto nel febbraio 2017 realizzato da Gentiloni e Minniti (centrosinistra). Noi abbiamo un solo obiettivo: una vita dignitosa per chi vive e per chi arriva in Sicilia. La libertà di circolazione ed il diritto di soggiorno devono essere un diritto universale.
La storia siciliana ce l’ha insegnato: Emigrare non è reato!”