“DonneXStrada”: un servizio per contrastare la violenza di genere

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Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina Diritti Umani in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il 25 novembre, intende dedicare la giusta attenzione ad una tema estremamente drammatico, com’è quello della violenza di genere, che riguarda l’intera società, su scala nazionale e internazionale.

Quest’anno tra le varie associazioni no profit contro la violenza di genere vogliamo segnalare DONNEXSTRADA che tra i vari servizi offre alle donne che camminano da sole in luoghi non sicuri la possibilità di far partire una diretta Instagram pubblica o privata, a qualsiasi ora del giorno, per avere testimoni in caso di aggressioni o molestie, ma anche per tranquillizzare e fare compagnia.

 

Sono passati ventitré anni dalla prima giornata celebrativa per le donne vittime di violenza, e siamo ancora disperatamente in cammino, in cerca di soluzioni efficaci, in attesa di un cambio di rotta per lasciarci alle spalle gli orrori di cui siamo saturi, tutti. Siamo ancora in cammino, spesso in affanno, e certamente in difficoltà a gestire la piaga sociale della violenza di genere.

 

Secondo i dati Istat nel primo trimestre del 2022 sono state 1.522 le chiamate al numero antiviolenza.  Dai dati raccolti è emerso che il 90,6% degli abusatori è di nazionalità italiana e appartenente alla cerchia familiare (39,1% marito, 36,3% compagno). Quindi, il teatro di violenza è soprattutto tra le domestiche.

È innegabile lo straordinario lavoro svolto negli ultimi anni per aumentare i cordoni di sicurezza, dal punto divista legale e assistenziale attorno alle donne, ma nonostante gli sforzi il fenomeno della violenza sulle donne, che spesso si traduce in Femminicidio, fa ancora paura, perché è ancora ingestibile, perché ancora esiste nelle nostre società.

Ecco perché sono sempre più numerosi e organizzati i centri anti-violenza che s’ingegnano ad offrire i supporti più disparati e che assistono le donne sole e in difficoltà per poter offrire loro la speranza di un futuro diverso.

 

Siamo inoltre convinti del grande potere formativo ed educativo della scuola, e alla scuola chiediamo di continuare a lavorare, in linea con la politica, le forze dell’ordine e le associazioni sul territorio per estirpare, attraverso progetti didattici stimolanti e approfondimenti efficaci, atteggiamenti, idee, gesti, pensieri sbagliati che possono essere ostacolo a una cultura di pace tra i generi.