Seconda edizione del premio Biagio Pace a Comiso

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Domenica 4 dicembre alle ore 18.00 presso l’auditorium Carlo Pace, si terrà la seconda edizione del premio Biagio Pace.

“Siamo alla seconda edizione del premio Biagio Pace – dichiara il sindaco di Comiso – che per noi non è solo un appuntamento calendarizzato annualmente ma un volano, uno di quelli su cui la promozione della nostra  città si fonda, che ci accredita come città di cultura. Comiso ne ha i requisiti – ancora Maria Rita Schembari – grazie ai nomi eccellenti che appartengono al firmamento nazionale e internazionale negli ambiti culturali, artistici e archeologici. Parlo di Bufalino, di Fiume e, in questo caso, di Biagio Pace archeologo, studioso di fama internazionale, politico di eccezionale levatura che, nonostante i suoi successi a livello europeo ed il suo definitivo trasferimento nella capitale, non ha mai dimenticato la sua città natale, Comiso appunto, per la cui promozione culturale sin da giovane aveva operato  attraverso la fondazione e l’arricchimento della biblioteca comunale; e per la promozione economica e sociale basti pensare al grande progetto dell’aeroporto. La nostra città – ancora il primo cittadino- è disseminata di luoghi che portano ancora l’impronta di Biagio Pace, uno per tutti, lo scavo delle terme romane che insiste in via Emanuele Calogero e che rappresenta un bellissimo complesso termale di epoca romana che attesta come Comiso, sin dalla sua origine, fosse una città di commerci, vitale grazie ai suoi interscambi culturali. Il premio di questa seconda edizione, andrà al prof. Lorenzo Braccesi, storico e saggista di chiara fama nell’ ambito dell’ archeologia del Mediterraneo ed in particolare studioso dell’opera di Biagio Pace, che sarà presente con un suo intervento dal titolo “Il mare dei Greci”. Per quanto concerne invece il premio ad un /una giovane laureata in archeologia in uno dei quattro atenei della nostra isola – conclude Maria Rita Schembari -, è stata scelta e sarà premiata la dott.ssa Marina Casalaina che ha presentato la tesi dal titolo: Rileggere i Contesti, le anfore dello scavo di Villa Maria ( Siracusa 1964). Mi è d’obbligo ringraziare sentitamente la Regione Siciliana, la Pro Loco di Comiso, il club per l’UNESCO di Comiso,  l’associazione Naxoslegge e, ovviamente, tutti i componenti della famiglia Pace che sostengono e aiutano la città nella realizzazione di questo ambizioso progetto”.