‘Il carrubo è l’uomo’: la forza e il racconto di un simbolo che è molto più di un albero

457

Un albero? No, qualcosa di molto, molto di più. Un essere vivente e fondamentale. Un asse attorno cui ruota la vita di un territorio. Un simbolo e un emblema che va oltre l’arboreo. Questo è il Carrubo, questo è un momento di vita raccontato a otto mani in un libro che parte necessariamente dalla natura ma che diventa subito, sin dalle prime pagine, vita e cultura. “Gioco etimologico, che sceglie di non occuparsi, se non per quanto è necessario, della coltura”.

Così in sinossi è stato descritto e scontornato Il carrubo è l’uomo. Memoria, storia e storie attorno a un albero emblematico, il libro presentato venerdì scorso nel foyer del teatro Garibaldi, grazie alla partnership con la Fondazione Garibaldi Modica e il suo sovrintendente, Tonino Cannatapresente all’evento-. Libro che, più che scritto, è raccontato da Carlo Blangiforti, Alessandro D’Amato, Stefano La Malfa e Antonio Sarnarieditore Abulafia, pubblicato nel settembre 2022. 168 pagine che Blangiforti, D’Amato e La Malfa hanno spiegato e descritto nel loro dialogo, attraverso parole che hanno ancora di più delineati e reso esaurienti, approfondimenti e consapevoli certezze che la forza del carrubo e del suo paesaggio, non sono sradicabili dal contesto territoriale –il nostro– in cui esso c’è ed è protagonista, facendone, appunto, molto più di un albero: per la sua storia, la sua presenza e la sua pregnanza.

Non ignorandone, sicuramente, gli aspetti agronomici, economici, aziendali e di mercato ma inserendolo nei contesti della storia, della letteratura, della medicina, negli usi gastronomici, nell’incontro tra culture. Il carrubo poi, nella pittura e negli scritti di Carlo Levi e di Piero Guccione, elementi fondanti di un libro –prefatto da Giuseppe Barbera– dove campeggiano le straordinarie fotografie di Alessia Scarso, presente anche lei alla presentazione dello scorso venerdì. “Un bellissimo momento”, ha detto Piera Ficili di Mondadori BookStore Modica, sintetizzando, con poche parole, l’essenza di un incontro che è stato forte e avvolgente come un carrubbo.

Prossimo evento in programma, nella sala dell’auditorium di piazza Matteotti, a Modica, la presentazione di Piccole cose connesse al peccato, fatica letteraria della scrittrice catanese, Lorena Spampinato, il 19 di marzo alle 18, per la stagione ‘InTeatroLibri’