Prevenzione incendi, due ordinanze del sindaco di Santa Croce

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Immagine di repertorio

Due ordinanze da parte del sindaco Peppe Dimartino per prevenire il rischio di incendi nel territorio comunale.

Le due disposizioni sono relative alla manutenzione e pulizia dei terreni e alle azioni improprie da parte dei cittadini che possono provocare il propagarsi di pericolosi roghi. “Con l’avvicinarsi della stagione più calda – commenta il primo cittadino – stagione che purtroppo porta con sé una problematica molto seria come quella degli incendi, la nostra Amministrazione, di concerto con gli uffici e con tutti gli organi preposti, vuole mettere in campo ogni azione possibile per diminuire quanto più possibile il propagarsi di incendi nel territorio. Invitiamo quindi la cittadinanza ad una scrupolosa osservanza delle disposizioni, nell’interesse di tutti”.

In particolare, con l’ordinanza numero 5 si consente, fino al primo giugno e ad una distanza non inferiore a 200 metri dai boschi, la bruciatura di piccoli cumuli di materiale vegetale previa comunicazione al Comando di Polizia municipale, specificando orari, modalità e quantità. Pratica che resta consentita dalle 6,00 alle 9,00 ed in assenza di vento. Dal primo giugno al 30 ottobre è invece sempre vietato dare fuoco alle stoppie e alle erbacce, lanciare mozziconi di sigarette dai veicoli, usare motori o fornelli nei pressi dei boschi o terreni, bruciare residui vegetali. Con l’ordinanza numero 6 si invitano tutti coloro che, a qualsiasi titolo, detengono terreni pubblici e privati, di procedere e mantenere in perfetto stato di pulizia: i boschi di qualsiasi tipo ed essenze, comprese le macchie mediterranee; i terreni, anche quando recintati, e limitrofi alle aree boschive ed agli insediamenti abitativi; i giardini privati di case e ville che interessano tutto il territorio comunale, ivi comprese le siepi che occupano la sede stradale e/o i marciapiedi; i terreni confinanti con strade comunali, provinciali, statali e vicinali con la costante pulizia e l’eliminazione della vegetazione  secca,  effettuando  apposite fasce  tagliafuoco lungo il perimetro dell’area interessata.

Si ordina altresì ai proprietari, o chi per essi, di aree libere non ancora edificate all’interno del perimetro urbano di provvedere alla recinzione dell’intero perimetro delle aree libere al fine di impedirne l’accesso a chiunque; alla costante pulizia ed eliminazione della vegetazione secca e della sterpaglia intorno ai fabbricati, agli impianti ed ai confini di proprietà, per una fascia di rispetto non inferiore a mt. 35; alla immediata rimozione, a propria cura, di rifiuti di qualsiasi natura e provenienza ivi depositati a norma di legge, nonché di arbusti, sterpaglie e quant’altro possa causare pericolo di incendi, di sporcizia o di habitat per roditori, parassiti, insetti.