Pesante sconfitta per il Ragusa, le parole di Mr Ignoffo

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La prima di campionato si conclude nel peggiore dei modi per il Ragusa che subisce un pesante 4-0 al Provinciale di Trapani.

E dire che gli azzurri, nonostante il grande peso specifico dell’avversario, avevano cominciato nel migliore dei modi la prestazione.

Senza nessun particolare timore reverenziale, la squadra allenata da Ignoffo aveva preso le misure ai padroni di casa e sfiorato la rete in almeno un paio di occasioni, quella più clamorosa incorniciata dal palo di Vitelli. Dopo la prodezza balistica di Cocco su punizione, che ha sbloccato il punteggio a favore del Trapani, il Ragusa ha cercato di tenere alta l’attenzione nel tentativo di recuperare il risultato. Poi, però, a inizio ripresa, dopo l’espulsione di Bamba, uno dei giocatori azzurri, la squadra di Ignoffo è come se non avesse più saputo ritrovarsi. E da qui il dilagare dei granata che si sono aggiudicati la contesa con merito (con le reti di Gagliardi, Kragl e Cangemi) anche se il risultato penalizza più del dovuto le capacità della formazione ospite.

“Intanto – dice l’allenatore azzurro Ignoffo – complimenti al Trapani per il successo. Dopo il loro secondo goal, hanno approfittato delle nostre defaillances per dilagare. Diciamo che fino a quando non siamo rimasti in dieci, la partita ce la siamo giocata. Il primo goal è nato su un loro calcio d punizione e, nelle prime battute della ripresa, quando immaginavamo di potere recuperare, abbiamo subito una espulsione immeritata che, secondo me, ci ha un po’ scombussolato. Abbiamo perso l’orientamento e subito la rete del 2-0. A quel punto, non siamo stati bravi a mantenere a galla l’incontro e abbiamo concesso troppo spazio a una formazione con certe qualità che ci ha punito per altre due volte. Ecco, il mio rammarico resta per quella espulsione che, certo, non può essere una scusante ma è qualcosa che ci ha destabilizzato”.

“L’approccio alla gara – prosegue ancora l’allenatore azzurro – è stato molto buono, abbiamo sciupato, sullo 0-0, due situazioni goal, quella più clamorosa con Vitelli. Il loro portiere ha compiuto due interventi importanti. Poi, avrei da ridire anche su un paio di situazioni nella loro area di rigore. Insomma, non sono rimasto contento per l’atteggiamento degli arbitri, dico la verità, perché si fanno sacrifici per raggiungere determinati livelli e cercare di fare qualcosa di importante e poi avere a che fare con un atteggiamento, definiamolo, irriverente non ci aiuta. Non è un’attenuante, per carità. Però, se mi metto ad analizzare la partita questi episodi mi lasciano con il dubbio e con un grande rammarico”.

“Se qualcosa ci deve insegnare questa gara – sottolinea ancora Ignoffo – è che non è certo finita la prima fase di campionato ma, di sicuro, così come avevo già detto, la Serie D è tutta un’altra roba rispetto agli allenamenti congiunti o alla Coppa Italia. Qui si gioca anche per un punto e si deve lottare sino alla fine, sino allo spasimo delle forze perché comunque fare risultato è più importante di animare una bella prestazione. Sappiamo, e lo abbiamo visto, che non possiamo permetterci di compiere degli errori. E dobbiamo migliorare pure sotto questo aspetto. Se ripartissi un’altra volta farei la stessa partita? Diciamo di sì, assolutamente così, perché se fossimo andati in vantaggio noi non avremmo rubato niente. C’è il rammarico per il fatto che nel primo tempo avremmo potuto raccogliere qualcosa di differente. E, invece, così non è stato. Adesso testa alla prossima gara sin da ora. Ci vorrà una reazione degna del blasone che rappresentiamo”.