Giornata della Memoria, iniziative anche in provincia di Ragusa

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Celebrata oggi, in tutto il mondo, la Giornata della Memoria per commemorare tutte le vittime dell’Olocausto.

Era il  27 gennaio del 1945 quando le truppe sovietiche della 60esima Armata del “1º Fronte ucraino”, guidate dal maresciallo Ivan Konev, arrivarono per prime presso la città polacca di Oswiecim, in tedesco Auschwitz, scoprendo il vicino campo di concentramento e liberando i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le prime testimonianze di chi era sopravvissuto rivelarono per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista. Ecco perché la Giornata della Memoria si celebra proprio il 27 gennaio.

Tante le iniziative organizzate anche in provincia di Ragusa.

A Scicli sono stati organizzati due Flash Mob dedicati alla liberazione. Il primo si è svolto ieri in Piazza Morandi, a Donnalucata; il secondo è in programma alle 18.30 di oggi in via Mormino Penna.

L’evento è curato dall’Associazione “InDanza Laboratorio di Arti Sceniche”; della Maestra Giovannella Inì. L’iniziativa patrocinata dal Comune di Scicli.

Anche a Vittoria si celebra la Giornata della Memoria alle 17 presso la sala delle capriate “Gianni Molè”.

Interverrà Paolo Monello, assessore ai beni e alle attività culturali: “tracce di persecuzioni razziali a Vittoria, con ricordo del pogrom del 1474 a Modica e della cacciata degli ebrei nel 1942”.

Voci recitanti: Andrea Cannizzo, Beatrice Traina.
Intermezzi musicali di: Michela Bonavita alla viola, Aurora Ravalli al violino, Salvatore Salerno alla chitarra.

Stamani, invece,  a Palazzo Iacono, gli studenti del plesso Rodari- San Biagio hanno reso omaggio ai sei milioni di vittime ebree del genocidio nazista. In particolare, si è ricordata la figura di Giovanni Cucuzzella, vittoriese che, dopo essere stato prigioniero nel campo di Dachau per la sua lotta per la libertà, è deceduto a soli 23 anni a causa degli stenti e dei soprusi subiti. Una corona di fiori è stata deposta presso il Memoriale nell’androne di Palazzo Iacono. Il sindaco Francesco Aiello ha accolto i ragazzi, sottolineando la necessità di ricordare il passato per evitare che tragedie simili si ripetano, citando la situazione attuale in Palestina. La manifestazione è poi proseguita in via Carlo Alberto, al civico 83, dove è stata posata una corona di fiori sulla pietra d’inciampo in memoria dell’avvocato Salvatore Lucchesi, ufficiale degli Alpini deportato a Dachau il 14 luglio del 1944, altro vittoriese che ha vissuto le atrocità della Seconda guerra mondiale. Alle due celebrazioni erano presenti anche le famiglie di Cucuzzella e Lucchesi.

A Ragusa, questa mattina, nel Salone d’Onore della Prefettura, ha avuto luogo una rappresentazione teatrale sul tema della “Shoah”, a cura del regista Gianni Battaglia con musiche del Maestro Giorgio Adamo con canti di Chiara Gurrieri e figure memoriali del Liceo Scientifico Enrico Fermi Ragusa classe VB Sportivo.

All’evento sono state invitate le deputazioni nazionali e regionali, i Sindaci dei Comuni della provincia, le massime Autorità civili, militari, religiose, i rappresentanti delle Amministrazioni statali e regionali sul territorio e i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, nonché, delle componenti istituzionali a vario titolo interessate, nella consapevolezza che è doveroso ricordare e tramandare la memoria, per consolidare nella nostra cultura e, soprattutto, nel modo di pensare dei giovani il rifiuto incondizionato della violenza dell’uomo sull’uomo e della sopraffazione in genere.

“Giornata della Memoria: oggi più che mai- ha scritto il sindaco Peppe Cassì su Facebook- ricordare è un dovere. Di tutti”.

A Modica ha rivestito grande importanza il progetto scuola-museo Belgiorno. In mattinata, si è svolto un sul tema “Salvatore Quasimodo e Auschwitz”.

Oggi pomeriggio, invece, a partire dalle ore 16.30, davanti alla biblioteca comunale, sarà inaugurata la ‘Pietra di inciampo’ dedicata alla memoria del capitano modicano Salvatore Dormiente, commemorandone la storia tragica dal fronte greco ai lager nazisti.

“Una pietra di inciampo, una poesia, la musica, i racconti, i silenzi. Ogni momento di queste ore- ha scritto il sindaco Maria Monisteri- serve a ricordare, a tenere viva la Memoria. Lo stiamo facendo a Modica. Perché la Memoria è l’anima della storia. Perché la Memoria è monito e insegnamento. Perche la Memoria non cancella i volti. Perché solo tenendo viva la Memoria nessuno dimenticherà mai quella tragedia causata solo dalla follia dell’uomo. Niente e nessuno cancelli mai la Memoria. Noi impegniamoci a tenerla viva. Oggi come ogni giorno…”

Ad essere presi di mira non solo gli ebrei, ma anche rom, vagabondi, disabili, malati di mente, omosessuali o bisessuali, prigionieri politici, delinquenti comuni e Testimoni di Geova.

Un triangolo viola di stoffa, cucito vicino al numero del prigioniero sul lato sinistro dell’uniforme, identificava i Testimoni che erano stati imprigionati, non per la loro identità nazionale o etnica, ma per le loro convinzioni religiose.

“Già nel 1933 l’attività dei testimoni di Geova fu presa di mira dal governo nazista e i Testimoni furono messi al bando in tutta la Germania perché i loro princìpi morali di pace e rispetto del prossimo non erano in linea con l’ideologia nazista del razzismo, dell’odio e del nazionalismo estremo”, ha detto Piero Maltese, portavoce locale dei testimoni di Geova.

“C’è voluto troppo tempo perché la persecuzione nazista dei Testimoni di Geova fosse resa pubblica e onorata, nonostante le testimonianze dei sopravvissuti ai lager e la seria documentazione storica”, ha detto il sociologo Luigi Berzano.

Delle centinaia di Testimoni incarcerati ad Auschwitz, almeno il 35 per cento vi morì.