
«Sugli aeroporti siciliani si è perso troppo tempo. Vanno privatizzati, perché soltanto così potranno diventare veri hub e aprirsi ai voli intercontinentali». Con queste parole il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha lanciato la sua proposta dal palco dell’Etna Forum 2025, che si è chiuso ieri sera a Ragalna.
Urso ha collegato il futuro della mobilità siciliana al grande progetto del Ponte sullo Stretto: «La vera sfida, dopo il ponte, è quella dei trasporti. Attraverso investimenti dei grandi player italiani ed europei, la rete aeroportuale dell’Isola potrebbe finalmente competere su scala globale. Non bisogna più perdere tempo».
Il ministro ha poi ricordato che «il polo industriale di Termini Imerese è stato messo in sicurezza» e che «dopo oltre dieci anni di cassa integrazione e umiliazioni per chi viveva di sussidi, si apre una nuova fase che può restituire all’area un ruolo produttivo di primo piano».
Il dibattito di Ragalna ha così messo al centro due assi di sviluppo per l’Isola: infrastrutture e attrazione di investimenti. Privatizzazione degli scali, rilancio industriale e nuove connessioni con il resto del mondo: secondo Urso, il futuro della Sicilia passa da qui.