
Due gravi episodi, avvenuti a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno, stanno destando forte preoccupazione a Vittoria e sono attualmente al vaglio delle autorità competenti, che stanno valutando ogni possibile collegamento.
Il primo fatto risale alla mattinata del 31 dicembre. Tra le 9.00 e le 9.15, all’angolo di piazza del Popolo, tra via Nino Bixio e via Rosario Cancellieri, una persona alla guida di un Suv di colore nero ha rallentato il veicolo in prossimità del sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, soffermandosi a fissarlo e pronunciando frasi dal contenuto offensivo. Alla richiesta del primo cittadino di fermarsi, l’automobilista ha invece accelerato, allontanandosi rapidamente dopo aver svoltato in via Rosario Cancellieri. L’episodio è stato immediatamente segnalato alle forze dell’ordine e, nella giornata di oggi, 2 gennaio, è stato formalmente denunciato presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria.
“Se tale episodio, isolatamente considerato, sarebbe potuto apparire di minore rilevanza- si legge sulla pagina social del Comune di Vittoria- esso assume un significato ben più allarmante alla luce di quanto accaduto nel corso della notte appena trascorsa”.
Nel corso della notte, ignoti hanno incendiato un immobile di recente acquisizione comunale, lanciando una bottiglia molotov sul tetto dello stabile. L’edificio, riconducibile ad un soggetto noto alle forze dell’ordine attualmente detenuto a Roma, ha riportato ingenti danni alla struttura interna e alla copertura, nonostante il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri.
Particolare attenzione è rivolta al fatto che l’immobile, acquisito al patrimonio comunale negli anni scorsi e successivamente restituito, è stato recentemente riacquisito in maniera definitiva ed è tornato nella piena disponibilità del Comune di Vittoria. Su eventuali legami tra i due episodi sono in corso approfondite indagini, alle quali l’Amministrazione comunale ha assicurato la massima collaborazione.
L’Amministrazione comunale di Vittoria ha condannato con fermezza quanto accaduto, esprimendo piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine, e ribadendo che non arretrerà di un solo passo nel percorso di legalità, trasparenza e tutela dell’interesse pubblico. Rivolto infine un appello alla cittadinanza affinché collabori e mantenga alta l’attenzione, nella consapevolezza che solo attraverso l’unità e il rispetto delle regole è possibile garantire sicurezza e difesa della democrazia.
Sulla vicenda è intervenuto anche il senatore Salvo Sallemi, vice capogruppo di Fratelli d’Italia e componente della Commissione parlamentare Antimafia, che ha espresso piena solidarietà al sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, e all’intera Amministrazione comunale.
Il parlamentare ha definito «gravissimi» sia gli episodi intimidatori denunciati dal primo cittadino sia l’incendio doloso dell’immobile recentemente acquisito dal Comune e riconducibile a un soggetto condannato per mafia. «Fatti che richiamano pagine buie della storia del territorio e che rappresentano una sfida diretta allo Stato e alle istituzioni, alla quale è necessario rispondere in maniera compatta».
Sallemi ha poi sottolineato il valore simbolico e concreto delle azioni intraprese dall’Amministrazione comunale: «Lo sgombero e la restituzione alla collettività degli immobili sottratti a soggetti condannati per mafia rappresentano una vittoria della legalità e vanno difesi con determinazione».
