Gennaio di incontri, confronto e cultura con Arcigay Ragusa

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Congresso Arcigay

Il 2026 si apre senza fretta ma con passione e impegno. Al posto della performatività scegliamo la lentezza come metodo politico. Sono le parole che Arcigay sceglie di usare per presentare il calendario di appuntamenti di gennaio: momenti di confronto, attivismo transfemminista e iniziative culturali aperte alla cittadinanza. Un percorso che attraversa il territorio e rafforza le reti nazionali, mantenendo al centro i diritti, l’autodeterminazione e la condivisione dei saperi.

Il primo appuntamento è fissato per martedì 14 gennaio, alle ore 19:30, presso la sede di Arcigay Ragusa. Si terrà l’incontro della Rete Donne Transfemminista, uno spazio di dialogo e costruzione collettiva che mette al centro le esperienze, le istanze e le pratiche politiche delle donne e delle soggettività transfemministe. Un momento importante per rafforzare alleanze, riflettere sulle lotte comuni e immaginare nuove forme di azione sul territorio.

Il 17 e 18 gennaio, Arcigay Ragusa sarà invece impegnata a livello nazionale partecipando al Consiglio Nazionale che si svolgerà a Messina. Due giornate di lavoro e confronto tra le realtà Arcigay di tutta Italia, fondamentali per definire strategie, priorità politiche e azioni comuni in un contesto sociale e politico in continua evoluzione. La presenza di Ragusa conferma l’impegno dell’associazione nel contribuire attivamente alla vita e alle scelte del movimento nazionale.

Il calendario di gennaio si chiude venerdì 24 gennaio con la presentazione del libro “La felicità è un atto politico” di Giulia Blasi, presso la Libreria Mondadori di Scicli. Un’occasione per riflettere sul significato politico delle scelte personali, del linguaggio e delle emozioni, attraverso il dialogo con un testo che invita a ripensare la felicità come pratica consapevole e collettiva.

Con questi appuntamenti, Arcigay Ragusa inaugura l’anno nuovo confermando la propria vocazione: creare spazi di partecipazione, promuovere cultura e diritti, e rafforzare una comunità attenta, plurale e in continuo movimento. Gennaio è solo l’inizio di un percorso che guarda al futuro con impegno e consapevolezza.

“Un inizio che privilegia il senso e il tempo necessario per stare nelle cose”, scrive l’associazione.