La Befana vola a Palermo, tra dolci e carbone per la giunta Schifani

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La scopa è pronta a decollare e il sacco è colmo: non di calze, ma di deleghe, assessorati e qualche malumore. Alla Regione Siciliana l’aria che si respira attorno a Palazzo d’Orléans è quella tipica dell’attesa della Befana, con l’imminente rimpasto della Giunta guidata da Renato Schifani che promette sorprese, conferme e – inevitabilmente – qualche pezzo di carbone.

Nel sacco della vecchietta più famosa d’Italia, secondo i bene informati, qualche dolce ci sarebbe per gli alleati rimasti fedeli alla linea del presidente: chi ha tenuto i nervi saldi nelle settimane più turbolente e ha garantito numeri e silenzi potrebbe ritrovarsi con una calza piena, magari sotto forma di una delega più pesante o di un assessorato strategico.

In provincia di Ragusa sono ansiosi di possibili dolcetti i deputati Ignazio Abbate e Giorgio Assenza. Ma attenzione: perché la politica, si sa, dà e toglie, e dunque se qualcuno avrà la bocca dolce, per altri, invece, il rischio è quello di scartare il pacchetto e trovarci dentro carbone nero, simbolo di un ridimensionamento o, peggio, di un’uscita di scena.

La Befana non fa sconti: premia i buoni e punisce i birichini. E così, nel racconto che circola nei corridoi del potere, il carbone sarebbe pronto per quei deputati regionali che hanno alzato troppo la voce, per chi ha trasformato i mal di pancia interni in dichiarazioni pubbliche o per chi, nei momenti decisivi, ha guardato più al proprio tornaconto che alla tenuta della maggioranza. Dolci, invece, per chi ha lavorato sottotraccia, portando a casa risultati e voti senza pretendere riflettori.

Poi ci saranno mesi di “pace”, almeno fino al congresso regionale di Forza Italia, quando il governatore capirà meglio se esistono le condizioni per una sua ricandidatura.