
Si è conclusa con grande partecipazione la terza edizione di Uniamo – vini e cene non convenzionali, che ha animato Palermo dal 15 al 18 gennaio scorsi. Quattro giornate di scambi culturali e convivialità, durante le quali la città è diventata un vero e proprio hub di contaminazione tra cibo, vino, idee e creatività. Nata con l’intento di promuovere una “rivoluzione gentile” capace di unire persone, culture e linguaggi attraverso il cibo, il vino e il dialogo, Uniamo ha fatto della taverna contemporanea il suo cuore simbolico, trasformando luoghi conviviali in spazi aperti di confronto e relazione in un calendario di appuntamenti che ha saputo mettere insieme gastronomia, musica, pensiero e cultura.
Tra i numeri di Uniamo che saltano subito all’occhio: 4 giornate di eventi, altrettante colazioni d’autore, 9 locali coinvolti, 17 cene in cui 22 chef nazionali e internazionali hanno dialogato con il territorio, creando esperienze gastronomiche uniche.
L’evento è stato anche l’occasione per presentare l’ultima nata del gruppo Virga&Milano, Fonderia, la taverna che ha dato lo spunto per il tema di questa terza edizione. Luogo simbolico di Uniamo e punto di riferimento per il dibattito sul futuro del food, in Fonderia si è celebrato lo spirito dell’iniziativa: stare insieme, condividere, immaginare nuovi modi di essere comunità attorno a una tavola.
Questa edizione, grazie anche al patrocinio del Comune di Palermo e di Slow Food Palermo, ha confermato Uniamo non solo come evento enogastronomico di rilievo per la città di Palermo e per la Sicilia, ma anche come laboratorio di idee e relazioni capaci di raccontare un approccio nuovo alla convivialità e alla cultura del gusto.
“Uniamo è molto più di un evento: è una comunità che cresce attorno al cibo, al vino e alle relazioni umane – ha dichiarato Franco Virga – Quest’anno abbiamo sentito ancora più forte l’energia di Palermo e il desiderio di stare insieme: è questa la nostra vittoria più bella. Ed è con questa consapevolezza che ci metteremo subito al lavoro per la prossima edizione”.
Hanno partecipato alla terza edizione di Uniamo (in ordine alfabetico):
Corrado Assenza – Caffè Sicilia (Noto, SR)
Salvatore Bianco – La terrazza (una stella Michelin all’interno dell’Hotel Eden di Roma)
Eugenio Boer – [bu:r] (Milano)
Roy Caceres – Orma (una stella Michelin a Roma)
Luca Cai – Il magazzino (Firenze)
Gabriele Camiolo – Lumìa organic restaurant (Noto, SR)
Jeroni Castell – Les Moles (una stella Michelin a Ulldecona)
Antonio Colombo – Votavota (una stella Michelin a Marina di Ragusa, RG)
Alessandro Maniaci – Des Terres (Parigi)
Giovanna Musumeci – Pasticceria Santo Musumeci (Randazzo, CT)
Massimiliano Prete – Sestogusto (Torino)
Diego Rossi – Trippa (Milano)
Lorenzo Ruta – Lorenzo Ruta Ristorante (Modica, RG)
Kokichi Takahashi – Formica Osteria (Favignana, TP)
Mauro Vabres – Bar Vabres (Palermo)
