Lotto e SuperEnalotto, da martedì in vigore le nuove regole

137

Da martedì entra in vigore la nuova riforma dei giochi d’azzardo legali basati sui numeri, affidati in concessione ai privati. Il provvedimento, che diventa operativo il 27 gennaio, è contenuto nel decreto firmato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e riguarda giochi popolari come Lotto, Enalotto e SuperEnalotto, vietati ai minori di 18 anni.

Il comparto del gioco si conferma una miniera in continua espansione. Nel 2024 il volume complessivo ha raggiunto 157 miliardi e 453 milioni di euro, ma al bilancio pubblico sono confluiti soltanto 10,4 miliardi. Un dato che evidenzia uno squilibrio rispetto ad altri settori, come quello del tabacco, che a fronte di circa 20 miliardi di giro d’affari garantisce allo Stato un gettito di 15 miliardi di euro.

L’obiettivo della riforma è rafforzare trasparenza e sicurezza in un settore dove la speranza di un guadagno facile può intrecciarsi con pratiche opache o illegali. A fotografare la dimensione del fenomeno è stata anche l’audizione in commissione Finanze della Camera della sottosegretaria all’Economia Lucia Albano: tra il 2020 e il 2024 la Guardia di finanza ha accertato oltre 5.000 violazioni nei giochi e nelle scommesse, con una base imponibile evasa di circa 2 miliardi di euro e un mancato gettito stimato in quasi 184 milioni.

Prosegue intanto l’attività di contrasto al gioco illegale online. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha aggiornato la “black list” dei siti non autorizzati: nel 2026, a meno di un mese dall’inizio dell’anno, sono già stati oscurati 172 nuovi portali, portando il totale vicino a quota 12.000.

La riforma inquadra i giochi numerici, basati sul pronostico di uno o più numeri interi estratti da un paniere compreso tra 0 e 1.000.000, in due macro-categorie: quelli a quota fissa (Lotto, 10eLotto, MillionDay) e quelli a totalizzatore nazionale (SuperEnalotto, Eurojackpot, Win for Life).

La puntata minima è fissata a 0,10 euro, quella massima a 200 euro, con incrementi di 10 centesimi. L’esborso complessivo per singola giocata non può superare i 1.000 euro.

Sul piano fiscale, viene confermata la trattenuta del 20% sulle vincite: su un premio da 1 milione di euro, 800.000andranno al vincitore e 200.000 all’Erario. Restano esenti dalla tassazione i premi inferiori a 500 euro.

I risultati delle estrazioni dovranno essere pubblicati in un Bollettino ufficiale, con l’indicazione dei numeri estratti e del concorso di riferimento. Attenzione anche alle scadenze per il ritiro delle vincite: il termine è di 60 giorni dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino, che diventano 90 giorni per i giochi a totalizzatore nazionale come SuperEnalotto ed Eurojackpot. Trascorsi tali limiti, le somme non riscosse vengono versate all’Erario.