Capsule di caffè nella differenziata dal 12 agosto

76

Le capsule monodose di caffè entrano ufficialmente nel perimetro della raccolta differenziata e del riciclo. Dal prossimo 12 agosto, con l’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo sugli imballaggi (Ppwr), le capsule saranno infatti considerate a tutti gli effetti imballaggi, anche quando contengono ancora il residuo di caffè. Una svolta normativa destinata a incidere su un prodotto di larghissimo consumo e finora complesso da gestire dal punto di vista ambientale.

A spiegare il cambio di passo  è Simona Fontana, direttrice generale di Conai, il consorzio nazionale imballaggi che a ilsole24ore.com ha spiegato che dal 2026 il quadro normativo sarà uniforme in tutta l’Unione europea e che, entro il 2030, anche prodotti complessi come le capsule dovranno essere effettivamente riciclabili.

Sul fronte della plastica, il presidente di Corepla, Giovanni Cassuti, sempre su ilsole24ore.com ha annunciato che sono allo studio processi dedicati per valorizzare questo tipo di imballaggio  e rendere il sistema di recupero sempre più efficiente e sostenibile.

Per le capsule in alluminio, invece, l’Italia può contare su un’esperienza già consolidata dato che da oltre 15 anni vi sono raccolte dedicate nei punti vendita. Da circa dieci anni, inoltre, sono in corso anche sperimentazioni di conferimento nella raccolta differenziata domestica multimateriale in alcune province lombarde.

Non mancano però le criticità. Secondo Marana, il Ppwr presenta rigidità che rischiano di frenare l’innovazione dato che il regolamento impone agli Stati di definire ora una lista di prodotti realizzabili in bioplastica al posto della plastica vergine vietata dal 2030. Ma capsule di caffè e film alimentare non sono inclusi. Inoltre, la lista va compilata adesso o mai più, ignorando l’evoluzione tecnologica futura.