
La frana che sta interessando Niscemi, in provincia di Caltanissetta, continua ad avanzare e non accenna a fermarsi. Il fronte dello smottamento si estende per circa quattro chilometri, con movimenti del terreno che in alcuni punti raggiungono i 40 metri. A confermarlo è il vicesindaco e assessore Pietro Stimolo, che ha spiegato come la situazione venga costantemente monitorata anche grazie all’uso di droni.
L’emergenza ha reso necessaria l’evacuazione di interi quartieri della città: Sante Croci, Trappeto e via Popolo. Sono circa 300 le famiglie coinvolte, per un totale di quasi mille persone trasferite in altre abitazioni di parenti e amici) o nel palazzetto dello sport comunale. Chiuse al traffico anche le principali arterie viarie, le strade provinciali 10 e 12, con gravi ripercussioni sulla viabilità e sui collegamenti con la statale Gela-Catania. Attualmente l’unica strada percorribile resta la provinciale 11.
Nella giornata di oggi le scuole sono rimaste chiuse. In municipio il sindaco Massimiliano Conti sta coordinando il Centro operativo comunale, in stretto contatto con la Protezione civile nazionale e regionale e con la Prefettura di Caltanissetta. Il primo cittadino ha annunciato l’istituzione di una zona rossa, dalla quale alcune famiglie non potranno rientrare nelle proprie abitazioni, e ha riferito che la Regione sta predisponendo il provvedimento per la dichiarazione dello stato di calamità naturale.
Sul territorio operano decine di mezzi della Protezione civile, mentre proseguono i rilievi tecnici per valutare l’evoluzione del dissesto e individuare eventuali percorsi alternativi. È previsto anche un sopralluogo dall’alto con l’elicottero dei vigili del fuoco.

Il Comune, ha assicurato il vicesindaco Stimolo, si sta attivando per predisporre punti di accoglienza in diverse strutture del territorio. Intanto tra gli sfollati cresce la preoccupazione: restano l’incertezza e la paura per il futuro delle proprie case.
