Frana a Niscemi: sospesi mutui e contributi

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Foto tratta dal video del Dipartimento Protezione Civile

La frana che da giorni interessa il territorio di Niscemi continua a destare forte preoccupazione. La collina coinvolta dal movimento franoso resta attiva e scivola verso Sud, mentre le piogge incessanti delle ultime ore hanno aggravato una situazione già critica. Nella notte sono stati avvertiti diversi boati e nuovi cedimenti, sebbene – assicurano i tecnici – non si registrino al momento crolli significativi né pericoli immediati per la popolazione.

Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, intervenuto ai microfoni di RTL, ha annunciato una sospensione del pagamento delle rate dei mutui e di ogni altra obbligazione per i cittadini e le imprese colpite. «Con la ministra Calderone – ha spiegato – stiamo individuando quali e quanti ammortizzatori sociali servono per sollevare quelle aziende oggi inattive che devono comunque far fronte ai contributi per i lavoratori». Alcune misure sarebbero già pronte per la firma, mentre altre richiederanno un apposito provvedimento legislativo che sarà affrontato in Consiglio dei ministri.

Nel frattempo, l’Assemblea Regionale Siciliana, con voto segreto, ha votato un ordine del giorno che impegna il governo regionale a chiedere la riprogrammazione dei fondi destinati al Ponte sullo Stretto per finanziare la ricostruzione dei territori colpiti dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. Si tratta di circa 1,3 miliardi di euro. Emerge però un dato che alimenta le polemiche: nessuno dei 46 progetti del Pnrr sul dissesto idrogeologico in Sicilia, finanziati complessivamente con 99 milioni di euro, riguarda il territorio di Niscemi.

Intanto, la vita quotidiana della città è fortemente condizionata dall’emergenza: centinaia di bambini sono rimasti a casa per la chiusura delle scuole elementari e tre istituti, situati nella zona rossa, restano sgomberati. Le classi saranno temporaneamente ospitate in altri edifici considerati agibili.

foto Dipartimento Protezione Civile

La zona rossa, attualmente estesa per circa 150 metri, potrebbe essere ulteriormente ampliata. Le transenne sono posizionate a una cinquantina di metri dalla piazza principale e cresce il timore che il numero degli sfollati possa aumentare, anche alla luce delle nuove precipitazioni previste nei prossimi giorni. «La frana potrebbe creare ulteriori difficoltà alla viabilità, già fortemente compromessa», ha avvertito il comandante dei vigili del fuoco di Caltanissetta, Salvatore Cantale.

I sopralluoghi della Protezione civile e dei vigili del fuoco proseguono senza sosta.

Ripristinata, intanto, la fornitura di metano. L’attenzione resta alta in una città che vive ore di apprensione, in attesa che le misure annunciate si traducano rapidamente in interventi concreti.