S. Biagio, a Comiso celebrazione e rito della benedizione della gola

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Comiso ha celebrato ieri la festa liturgica di San Biagio, patrono della città, con una partecipazione intensa dei fedeli durante tutte le messe della giornata. Al termine di ogni celebrazione eucaristica, è stata ripetuta la tradizionale formula di benedizione della gola: “Nostro Signore Gesù Cristo, per intercessione di San Biagio vescovo e martire, ti liberi da ogni male e dal male di gola nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen”.

Il rito prevede l’appoggio al collo dei fedeli di due candele accese intrecciate, simbolo del cavo orale, in quanto San Biagio è considerato protettore della gola.

La messa delle 11 è stata presieduta dal vicario generale della diocesi, mons. Roberto Asta, con la partecipazione di tutti i sacerdoti della cittadina, mentre l’ultima celebrazione della giornata è stata guidata dal rettore, sacerdote Fabio Stracquadaini, parroco della parrocchia Santa Maria delle Stelle.

L’affluenza dei devoti ha testimoniato l’attaccamento della comunità comisana al proprio patrono. La festa liturgica di San Biagio ha così anticipato gli appuntamenti esterni previsti per il periodo estivo, confermando la devozione dei comisani verso il santo.