
Si è tenuta, nella mattinata di ieri, una seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica destinata principalmente ad individuare e condividere misure di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità e violenza che potrebbero verificarsi all’interno degli istituti scolastici della provincia.
La riunione ha visto coinvolte le Istituzioni che, a vario titolo, si occupano del contesto scolastico e giovanile. Oltre ai vertici delle Forze di Polizia, hanno, infatti partecipato il Dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale su delega del Dirigente dell’Ufficio scolastico Regionale, il Presidente del Libero Consorzio Comunale, i Sindaci dei Comuni Capofila dei Distretti Socio Sanitari di Ragusa, Modica e Vittoria in rappresentanza di tutti i Comuni della Provincia, il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale accompagnato dal Coordinatore delle Equipe Multidisciplinari Integrate istituite nei tre distretti.
Gli intervenuti hanno convenuto che la sicurezza nelle scuole rappresenta una priorità condivisa che richiede risposte strutturate, coordinate e capaci di coniugare prevenzione, sostegno e azione di contrasto a ogni forma di violenza.
Il Comitato ha concordato di avviare diverse linee di azione, complementari, volte sia alla prevenzione che al controllo. Sarà, quindi, realizzata una mappatura delle scuole, individuando le situazioni più a rischio – connotate da comportamenti violenti all’esterno della scuola, spaccio di stupefacenti, segnalati e reiterati atti di bullismo – e verranno pianificati controlli, secondo un livello di intervento crescente.
Nelle situazioni più gravi, d’intesa e su richiesta dei dirigenti scolastici interessati nel rispetto della normativa vigente e dei diritti fondamentali delle persone, potranno essere disposte, all’esterno degli Istituti, attività anche con l’utilizzo di unità cinofile.
Parallelamente si punterà a rafforzare la capacità di prevenzione, attraverso la definizione di metodi condivisi per la gestione delle segnalazioni, la tempestiva attivazione delle Forze di polizia e il coinvolgimento dei servizi competenti nei casi di fragilità o disagio giovanile.
Attenzione sarà dedicata anche all’informazione dei docenti che saranno orientati ad un percorso di maggiore consapevolezza degli strumenti a disposizione e supportati nella gestione di situazioni critiche.
Tutto ciò, con l’obiettivo di costruire un sistema di sicurezza che non sia solo repressivo, ma capace di prevenire il disagio dei ragazzi, sostenere la comunità educante e garantire ambienti scolastici sicuri, inclusivi e sereni.
