Acate, il sindaco Fidone lascia la Democrazia Cristiana

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Primo vero “scossone” politico in provincia di Ragusa dopo le vicende giudiziarie che hanno travolto la Democrazia Cristiana.  

Il sindaco di Acate, Gianfranco Fidone, ha annunciato la sua uscita dalla DC spiegando che di fatto si è dissolta. Lo stesso ha precisato, tuttavia, di essere garantista e non giustizialista e di auspicare che ognuno possa dimostrare la propria innocenza.

Fidone, eletto nel 2023 a capo della lista civica “Acate punto a capo”, aveva aderito in seguito alla nuova formazione politica promossa da Totò Cuffaro.

Sul fronte amministrativo non cambia nulla, dato che Fidone era l’unico tesserato e l’unico sindaco della provincia affiliato allo scudo crociato.

Queste le sue dichiarazioni:

“Da Sindaco civico, che non ha mai rinnegato la politica e anzi ne ha sempre riconosciuto il primato, ho ritenuto di aderire alla Democrazia Cristiana per un nome che identificava alla perfezione i miei valori e il mio modo di intendere l’impegno pubblico, oltre che per il rapporto con l’amico Ignazio Abbate.
Gia da tempo, ormai, non condividevo la linea di un partito che perseguiva solo labialmente ideali in cui mi ritrovo, ma che alla prova dei fatti si è dimostrato distante dalla mia idea di politica.
Senza alcun clamore, già da diversi mesi non partecipavo alla vita del partito e quindi, senza fare rumore, semplicemente ho deciso di non rinnovare la tessera e di fare un passo indietro.
Non lascio la DC, piuttosto credo che sia la DC ad avere abbandonato a se stesso chi ci aveva creduto davvero e che sia già giunta ad un punto irreversibile di non ritorno.
Sia chiaro però che Il mio rapporto con l’On. Abbate è forte e prescinde del tutto dalle vicissitudini della DC, che non mi riguardano più da tempo, in alcun modo.
E sono certo che l’On. Abbate riuscirà a costruire un percorso che possa valorizzare una classe politica che si è riunita intorno a lui e che tanto ha fatto e potrà fare per il territorio ibleo”.