
Da novembre scorso oltre settanta lavoratori impegnati nella costruzione del Lotto 3 dell’autostrada Ragusa-Catania, non ricevono le loro spettanze.
La vicenda nasce dopo che il raggruppamento temporaneo iniziale, ha visto l’uscita di una delle società. Successivamente, l’impresa rimanente ha avviato una procedura di composizione negoziata della crisi e ha affittato l’intero ramo d’azienda ad una impresa di Ravenna, ma il passaggio formale non è ancora stato completato.

La deputata regionale Stefania Campo (M5S) ha partecipato oggi alla protesta dei lavoratori, definendola “inevitabile” dopo mesi di incertezza. “Dietro di noi molte croci di legno a voler simulare un cimitero dove è morta la dignità – ha dichiarato Campo – perché gli operai sono da quasi quattro mesi senza stipendio”. La deputata ha aggiunto che la responsabilità di sbloccare la situazione ricade sul Commissario straordinario dell’opera, Renato Schifani, e ha sottolineato le disparità con altri cantieri, come quello del quartiere Cruillas a Palermo, dove i lavoratori del consorzio risultano già pagati.
Campo e la collega Lidia Adorno (M5S) hanno ribadito la vicinanza concreta ai lavoratori e chiesto un intervento immediato.
Duro anche il commento di Graziano Barbagallo, deputato alla Camera e segretario regionale del Partito Democratico, che punta il dito contro il governo e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. “Il caos degli stipendi e i ritardi nei cantieri sono il frutto indigesto del codice degli appalti voluto da Salvini – ha dichiarato Barbagallo – con i subappalti a cascata che eliminano i controlli e favoriscono situazioni opache a danno dei lavoratori”.
Il Pd chiede la convocazione urgente di un tavolo tecnico nazionale con Anas, sindacati e il Commissario straordinario e propone di rivedere le norme sugli appalti, imponendo la responsabilità diretta delle imprese aggiudicatarie e, in caso di inadempienza, l’apertura di nuovi bandi pubblici anziché subentri rischiosi.
