
E’ stata vandalizzata nelle scorse ore la panchina arcobaleno all’interno della Villa Comunale di Vittoria, inaugurata lo scorso settembre.
Ad intervenire sulla vicenda l’assessore vittoriese Fabio Prelati che sui social ha scritto: “Possono abbattere la seduta, ma non il diritto di sognare un mondo a colori. Io non mi alzo- ha aggiunto a commento di una foto che lo vede seduto sulla stessa panchina-. Io resto qui, testimone di una bellezza che non si spezza. La pace non è un oggetto, è una posizione che dobbiamo decidere di prendere”.
“Una panchina arcobaleno- si legge in un post di Arcigay Ragusa- non è solo una panchina. È un segnale, un messaggio, un linguaggio: vuol dire qui puoi stare comodə, puoi sederti all’ombra di un albero e sentirti al sicuro”.
L’associazione sottolinea l’importanza di questi simboli: ogni città dovrebbe avere la propria panchina arcobaleno affinché le persone LGBTQIA+ non si sentano cittadinə di serie B, ma previste e riconosciute, e non semplicemente incluse. “Vandalizzare una panchina arcobaleno è un atto di odio, un respingimento – si legge nella nota –. Rende una città più grigia e meno sicura, non in termini di controlli o polizia, ma nella possibilità di autodeterminarsi e essere se stessə”.
Arcigay Ragusa esprime solidarietà con la comunità queer di Vittoria e ribadisce il proprio impegno: “C’è con il cuore e nella lotta, per le libertà e i diritti di tuttə. Non ci lasceremo intimidire e nemmeno silenziare. Non abbiamo tempo per la paura né per la tristezza, siamo troppo impegnatə a vivere”.
L’associazione annuncia inoltre l’impegno a ripristinare la panchina arcobaleno, rivendicando uno spazio sicuro nella città per tutte le persone della comunità LGBTQIA+.
L’assessore Cesare Campailla, intanto, ha già annunciato che la Polizia Locale di Vittoria ha già acquisito le immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza al fine di individuare il o i responsabili.
