
«Ricevere insulti e minacce dai ragazzini non è accettabile». Così il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, ha commentato i numerosi messaggi e videochiamate ricevuti sin da ieri pomeriggio anche da minorenni che si sono rivolti direttamente a lui per chiedere la chiusura delle scuole a causa del maltempo previsto per oggi. La Protezione Civile Regionale aveva diffuso solo un’allerta giallo, invitando alla prudenza per il forte vento, ma in molti pretendevano la chiusura delle scuole.
Il sindaco ha definito inammissibili i comportamenti dei ragazzi, che gli hanno scritto messaggi pieni di volgarità e minacce e in un post su Facebook ha scritto: <<Ne approfitto per un appello ai genitori. Al di là del fatto che non è prevista la chiusura delle scuole con un bollettino di allerta gialla, credo sia inammissibile ricevere tanti, troppi, messaggi con insulti e volgarità da parte di giovanissimi per la mancata chiusura delle scuole. Per quanto stia piovendo abbondantemente, “bagnarsi le scarpe” non è motivo per offendere pesantemente, né l’interrogazione dell’indomani lo è per fare 27 videochiamate al proprio sindaco, a tarda ora. Diamoci una regolata, non sono sempre i figli degli altri>>.
A colpire è senza dubbio la sorprendente faccia tosta di alcuni studenti, tra l’altro la maggior parte minorenni, di rivolgersi direttamente al sindaco tramite i social e di farlo con toni volgari e minacciosi. Un comportamento che solleva interrogativi sul rispetto delle istituzioni e sulla necessità di educare i giovani al dialogo civile: la facilità con cui i social mettono in contatto i cittadini con le autorità non li autorizza a mancare di rispetto a chiunque.
Il primo cittadino, da noi contattato, ha aggiunto di aver ricevuto, questa mattina, foto di scarpe e pantaloni bagnati oltre che messaggi dai toni piuttosto aggressivi che lo accusavano di averli fatti arrivare a scuola “in quelle condizioni”.
<<Credo che sia giunto il momento di interrogarci, anche in Italia, sulla possibilità di vietare i social ai minorenni e invito i genitori a confrontarsi con i propri figli, spiegare cosa significa avere rispetto per le istituzioni. Le critiche ci stanno e sono anche ben accette, le minacce e gli insulti no>>.
Per precauzione, intanto, il sindaco ha disposto la chiusura per oggi e domani delle ville comunali, dei giardini pubblici e dei civici cimiteri per scongiuare il rischio di caduta di qualche albero. Resta comunque garantito per i cimiteri il ricevimento delle salme.
