Cavalcata di San Giuseppe, il 14 marzo rievocazione Fuga in Egitto

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È stata presentata ieri sera nel salone Falcone e Borsellino di palazzo Spadaro l’edizione 2026 della cavalcata di San Giuseppe di Scicli, rievocante la fuga in Egitto della Sacra Famiglia.
Alla presenza del parroco della chiesa di San Giuseppe, don Giuseppe Agosta, e del presidente dell’associazione Quattro Petali, Uccio Brancati, il sindaco di Scicli Mario Marino ha annunciato che la giuria che assegnerà il premio del Comune alla bardatura più bella sarà composta quest’anno da giornalisti e rappresentanti del mondo dell’informazione: Mirja Cartia d’Asero e Angelica Fontana presiederanno la giuria.
Don Giuseppe Agosta ha annunciato che per quanto la Cavalcata sia stata anticipata di una settimana a causa del Referendum, la festa liturgica proseguirà fino al 19 marzo con la presenza della statua di San Giuseppe nei quartieri della parrocchia, in segno di conforto per i malati e gli infermi e di testimonianza per chi è lontano dalla Fede.

L’indomani, domenica, i manti saranno esposti per rendere visibile il grande lavoro di devozione nella cucitura delle gualdrappe che ornano i cavalli con fiori di violacciocca, il baculum latino, il giglio di San Giuseppe fiorito improvvisamente, che in dialetto sciclitano diventa “balucu”. Uccio Brancati ha annunciato la presenza durante la festa di una amazzone internazionale, Amalia Gnecchi Ruscone.
La festa di San Giuseppe apre il ciclo delle feste di primavera a Scicli (le altre due sono il Cristo Risorto e la Madonna delle Milizie) e con esso la stagione turistica e di presenze straniere in città.