
Oltre 44 chilogrammi di cocaina sequestrati in un’unica operazione: è il bilancio dell’intervento della Polizia di Stato di Catania che ha portato all’arresto di un uomo di 30 anni colto nella flagranza del reato di detenzione di sostanza stupefacente.
L’ingente quantitativo di droga – 44,08 kg complessivi – era trasportato a bordo di un’utilitaria intercettata nella mattinata del 9 febbraio scorso nella zona industriale del capoluogo etneo. L’operazione è scaturita da un’attività info-investigativa della Squadra Mobile della Questura di Catania, che aveva appreso dell’arrivo in città di un corriere proveniente da fuori regione incaricato di consegnare un carico particolarmente consistente di cocaina a soggetti stanziati nel territorio.
Durante il servizio di perlustrazione, gli investigatori hanno individuato l’auto sospetta con a bordo un cittadino extracomunitario, già controllato nel mese di gennaio, intento ad armeggiare sotto il sedile anteriore lato passeggero. All’alt della polizia, l’uomo ha speronato l’auto di servizio, danneggiandola, e si è dato alla fuga ad altissima velocità verso il centro cittadino. Dopo un lungo inseguimento, ha abbandonato il veicolo nel quartiere San Cristoforo, riuscendo inizialmente a far perdere le proprie tracce.
La successiva perquisizione dell’auto ha consentito di scoprire la portata del carico: sui sedili posteriori sono stati trovati 10 panetti di cocaina per un peso lordo di 11,6 chilogrammi. Ma la parte più consistente era occultata in due vani segreti, appositamente ricavati sotto il sedile anteriore lato passeggero e nel pianale centrale: altri 28 panetti per un peso lordo di 32,480 chilogrammi. In totale, 44,08 chilogrammi di cocaina, oltre a un telefono cellulare e due passaporti panamensi riconducibili al fuggitivo, sono stati sequestrati insieme al veicolo.
Nel corso degli accertamenti è emerso che l’intestataria dell’auto aveva presentato denuncia-querela per il furto del mezzo, avvenuto tra l’8 e il 9 febbraio scorsi in via Ortigara, a Catania. Dentro l’auto, secondo la donna, anche i documenti del compagno (poi risultato invece la stessa persona che aveva appena speronato gli agenti mentre era alla guida del mezzo). Gli investigatori hanno accertato la simulazione di reato, ritenuta finalizzata a inquinare il quadro indiziario.
A quel punto l’uomo, che intanto era riuscito a fuggire, è stato invitato negli uffici della Squadra Mobile con il pretesto della restituzione dell’auto e dei documenti ed è stato invece sottoposto a fermo di indiziato di delitto per la detenzione del consistente quantitativo di stupefacente. Tradotto presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza, resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria procedente, ferma la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.
Il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare della custodia in carcere.
