Stagione venatoria: 48 denunce e 45 fucili sequestrati

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Quarantotto persone deferite all’Autorità giudiziaria, 45 fucili e 2.300 cartucce sequestrati, oltre 70 capi di fauna abbattuti illegalmente recuperati. Sono i numeri più significativi che emergono dal bilancio dell’attività svolta nel 2025 dal Nucleo di Vigilanza Venatoria della Polizia Provinciale di Ragusa, in occasione della chiusura della stagione venatoria 2025/2026, terminata il 31 gennaio.

Nel complesso sono stati controllati più di 300 cacciatori su tutto il territorio provinciale. I deferimenti hanno riguardato reati quali l’utilizzo di richiami acustici vietati, l’abbattimento di specie protette, la caccia in periodi non consentiti, il porto abusivo di armi e il cosiddetto furto venatorio. Durante le operazioni sono stati inoltre sequestrati 7 furetti utilizzati illegalmente per la cattura della fauna.

Tra gli episodi più rilevanti, un intervento anti-uccellaggio che ha consentito il recupero di 73 piccoli esemplari appartenenti alla famiglia dei fringillidi, liberati immediatamente sul posto dagli agenti.

La pressione venatoria si è concentrata in particolare nei territori dei comuni di Acate, Vittoria, Ragusa, Comiso e Chiaramonte Gulfi, con un afflusso significativo di cacciatori provenienti anche da Malta. Sul fronte amministrativo sono state contestate 34 infrazioni, soprattutto per addestramento dei cani in periodi vietati, violazioni del calendario venatorio e attività in aree non autorizzate.

L’attività di controllo non si è limitata al periodo di apertura della caccia ma è proseguita anche durante la chiusura generale, tra febbraio e agosto. Parallelamente, sono stati intensificati i controlli sulla pesca sportiva nelle acque interne della provincia, con oltre 110 pescatori verificati, grazie anche al supporto degli agenti volontari delle associazioni F.I.P.S.A.S. ed ENAL PESCA.

“I numeri del 2025 dimostrano l’impegno e la dedizione degli agenti che, nonostante un organico ridotto, hanno messo in campo ogni sforzo per contrastare il bracconaggio”, ha dichiarato la presidente Maria Rita Schembari, annunciando che il concorso in corso per 12 nuovi agenti punta a rafforzare ulteriormente il Corpo e l’azione di tutela ambientale sul territorio provinciale.