
Nei giorni scorsi, le località di Vittoria, Scoglitti, Comiso e Pedalino hanno subito numerosi sbalzi di corrente e blackout. Diversi cittadini hanno già segnalato sui social di aver subito danni, sia come privati che come aziende, a elettrodomestici e impianti elettrici, causando disagi e spese impreviste.
In questi casi, i consumatori hanno diritto a un risarcimento, ma è importante seguire la procedura corretta, rivolgendo la richiesta al soggetto giusto e con la documentazione adeguata.
A chi rivolgersi
Il responsabile dei danni causati da sbalzi di tensione non è il fornitore di energia elettrica ma il distributore locale, cioè il gestore della rete elettrica responsabile della qualità tecnica del servizio. Tra i principali distributori italiani ci sono E-Distribuzione, Unareti e Ireti.
È possibile inviare il reclamo direttamente al distributore tramite:
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PEC (posta elettronica certificata)
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Raccomandata A/R
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Area clienti online del distributore
In alternativa, il consumatore può inoltrare la richiesta al proprio fornitore, che ha l’obbligo di trasmetterla al distributore entro 2 giorni lavorativi.
Documentazione necessaria
Per ottenere il rimborso, è fondamentale dimostrare il collegamento tra il guasto e lo sbalzo di corrente. La documentazione da allegare include:
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Relazione tecnica di un centro assistenza che confermi che il danno è stato causato da sovratensione e non da normale usura.
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Fatture o scontrini di acquisto dei beni danneggiati o delle riparazioni già effettuate.
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Dati della fornitura: codice POD, data e ora dell’evento.
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Foto dei dispositivi danneggiati, utili a documentare visivamente il danno.
Procedura e tempi
Dopo l’invio del reclamo, il distributore è obbligato a rispondere entro 30-40 giorni. In caso di mancata risposta o di rifiuto ingiustificato, il consumatore può rivolgersi allo Sportello per il consumatore ARERA, o alle varie associazioni dei consumatori, per avviare una procedura di conciliazione.
Indennizzi automatici per blackout
Oltre al risarcimento per danni da sovratensione, è previsto un indennizzo automatico in caso di interruzioni prolungate della fornitura:
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Aree densamente popolate: blackout oltre 8 ore consecutive
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Aree mediamente popolate: blackout oltre 12 ore consecutive
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Aree scarsamente popolate: blackout oltre 16 ore consecutive
L’indennizzo viene accreditato direttamente in bolletta e varia indicativamente tra 30 e 300 euro per le utenze domestiche. Se non viene erogato automaticamente, va richiesto entro 6 mesi dall’evento.
