
Prosegue senza sosta l’impegno dei Vigili del Fuoco in Sicilia per fronteggiare le conseguenze dell’evento franoso che ha colpito Niscemi. Da 27 giorni è infatti attivo un dispositivo di soccorso strutturato su una configurazione modulare avanzata, con l’impiego di personale specializzato proveniente da tutta la regione.
Il coordinamento operativo è affidato al Posto di Comando Avanzato (PCA), che gestisce le richieste dei cittadini e organizza gli interventi sul campo. Il Modulo di Supporto Logistico (MSL) garantisce invece la piena operatività delle squadre, assicurando mezzi, attrezzature e assistenza al personale impiegato.
Per consentire il recupero dei beni dalle abitazioni evacuate, il nucleo USAR (Urban Search and Rescue) monitora costantemente la stabilità dell’area attraverso sensori “rescue guardian” e puntatori laser in grado di rilevare movimenti millimetrici del terreno, così da operare in condizioni di massima sicurezza.

Fondamentale anche il contributo del modulo TAS (Topografia Applicata al Soccorso) e dei droni del nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto). Attraverso la georeferenziazione e la sovrapposizione quotidiana di immagini aeree ad alta risoluzione, gli specialisti riescono a mappare con precisione l’evoluzione della frana, anche nelle zone più difficilmente accessibili.
La continuità dei dati e delle comunicazioni è assicurata dal nucleo TLC mediante sistemi satellitari, mentre il modulo Co.Em. (Comunicazione in Emergenza) cura la gestione e la diffusione costante delle informazioni verso l’esterno.
A partecipare anche i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Ragusa.
L’attività, fanno sapere i Vigili del Fuoco, prosegue con l’obiettivo di garantire sicurezza alla popolazione e monitorare l’evoluzione del dissesto, in un contesto operativo che richiede elevata specializzazione e coordinamento continuo.
