Sant’Antonio a Vittoria e Ragusa: si chiude la peregrinatio

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Si è conclusa ieri sera, con il canto solenne del Te Deum di ringraziamento, la visita delle reliquie di Sant’Antonio di Padova nella Diocesi di Ragusa, un pellegrinaggio che ha coinvolto profondamente le comunità di Vittoria e Ragusa in un intenso percorso di fede, comunione e vicinanza spirituale.


Le reliquie sono partite da Vittoria, dove la Parrocchia Santa Maria Maddalena è diventata il centro di numerose iniziative religiose e pastorali che hanno visto la partecipazione di migliaia di fedeli. Al termine della celebrazione finale di ieri sera si è svolta una preghiera di affidamento della città e delle famiglie a Sant’Antonio, segno conclusivo di un’esperienza spirituale vissuta con profonda partecipazione.

Durante la visita non sono mancati momenti dedicati al mondo della sofferenza. Il busto reliquiario ha raggiunto gli ospedali “Guzzardi” di Vittoria, il “Giovanni Paolo II” di Ragusa e il “Maria Paternò Arezzo” di Ibla ma anche diversi istituti religiosi, case di riposo e altri luoghi di cura tra Vittoria e Ragusa, portando conforto a malati, anziani e persone fragili. Molte sono state le testimonianze di fede e le preghiere condivise in questi giorni, vissuti come un tempo di consolazione e rinnovamento spirituale.

Il pellegrinaggio è stato caratterizzato dall’intensa partecipazione della comunità ecclesiale e civile: celebrazioni eucaristiche, incontri con bambini e giovani, veglie di preghiera e la celebrazione della “Festa della Lingua di Sant’Antonio”, culminata nel pontificale presieduto dal Vescovo di Ragusa e nella notte dei giovani. Una presenza significativa si è registrata anche nella mattinata odierna, con una visita fuori programma a Ragusa, presso le Suore del Sacro Cuore nella parrocchia di San Francesco d’Assisi, segno dell’attenzione pastorale verso le comunità religiose e le persone presenti.


Padre Salvatore Mallemi, parroco della Parrocchia Santa Maria Maddalena di Vittoria, ha definito questi giorni come “giornate di grazia”, sottolineando come la presenza di Sant’Antonio abbia portato consolazione e pace a quanti lo hanno incontrato, in particolare agli ammalati visitati negli ospedali di Vittoria e Ragusa. Il sacerdote ha inoltre espresso gratitudine verso la Basilica di Padova e verso padre Giovanni Milani, ofm conv, per la disponibilità mostrata nell’organizzazione del pellegrinaggio, evidenziando come la lunga permanenza delle reliquie abbia permesso un incontro più profondo con il mondo della sofferenza.


Lo stesso Padre Giovanni Milani ha parlato di un’esperienza straordinaria vissuta in Sicilia, dove la peregrinatio ha favorito migliaia di incontri pastorali nei luoghi di cura e nelle comunità parrocchiali, rafforzando un legame di tenerezza e speranza. Al termine del percorso siciliano, ha espresso gratitudine per l’accoglienza ricevuta, ricordando come la devozione a Sant’Antonio sia particolarmente sentita nell’isola e come molti fedeli continuino ad attribuire al santo segni di conforto spirituale.
Non è ancora certo se il prossimo anno le reliquie torneranno in Sicilia, anche se la comunità esprime il desiderio che l’esperienza possa ripetersi. È inoltre stata annunciata, proprio da Vittoria, una visita alla comunità di Niscemi in occasione della festa di San Giuseppe, con una permanenza più prolungata rispetto a quanto inizialmente previsto. Proprio la comunità vittoriese aveva proposto l’idea di una visita breve, anche fuori programma, poi concretizzatasi in qualcosa di più duraturo e completo.


La visita delle reliquie si chiude dunque come un segno di vicinanza ai territori e alle persone, lasciando nei cuori dei fedeli un messaggio di speranza, consolazione e rinnovamento della fede.