
Tra macerie, crepe e terreno instabile, c’è anche una storia di memoria salvata. A Niscemi, mentre l’attenzione istituzionale era concentrata sulla visita del Presidente Sergio Mattarella nei luoghi colpiti dalla frana, i riflettori si sono accesi su un’operazione silenziosa ma di grande valore simbolico: il recupero di circa 300 libri dalla biblioteca-archivio del professor Marsiano, considerata una delle memorie storiche della città.
L’intervento è stato condotto dalle unità specializzate USAR dei Vigili del Fuoco, impegnate da settimane nella gestione dell’emergenza. Dopo un accurato studio di fattibilità, i soccorritori hanno aperto un varco nella parte retrostante del fabbricato lesionato, riuscendo così ad accedere ad ambienti non direttamente investiti dal fronte di frana ma comunque a rischio.
L’operazione è stata eseguita con elevati standard di sicurezza. L’utilizzo di puntatori laser in dotazione alle squadre USAR e di droni ha consentito il monitoraggio costante di eventuali movimenti strutturali e variazioni di pressione della pavimentazione, garantendo la safety del personale impegnato nel recupero. Un lavoro tecnico e meticoloso che ha permesso di mettere in salvo un patrimonio librario di grande valore culturale per la comunità niscemese.
I volumi recuperati rappresentano non solo testi cartacei, ma frammenti di storia locale, studi, documenti e testimonianze che raccontano l’identità di Niscemi. In un contesto segnato dai danni e dalle ferite del territorio, il salvataggio dei libri assume un significato che va oltre l’intervento materiale: è la tutela della memoria collettiva.
Durante la visita, il Presidente Mattarella si è intrattenuto con il sindaco, con il Capo Dipartimento della Protezione Civile e con il Comandante dei Vigili del Fuoco di Caltanissetta, che ha illustrato le attività svolte nelle ultime settimane. Ma accanto alla dimensione istituzionale, resta il gesto concreto dei soccorritori che, tra le priorità dell’emergenza, hanno trovato spazio per proteggere anche il patrimonio culturale.
In mezzo alla devastazione della frana, quei 300 libri salvati diventano simbolo di resilienza: la prova che, anche nelle emergenze più difficili, la memoria di una comunità può essere difesa e restituita al suo futuro.
