Modica, due idrometri per il monitoraggio del rischio alluvione

28

Modica rafforza il sistema di monitoraggio del rischio idrogeologico con l’installazione di due idrometri destinati al controllo del livello dei corsi d’acqua urbani e alla prevenzione delle emergenze legate alle alluvioni.

Lo ha annunciato il sindaco Maria Monisteri Caschetto, spiegando che stamattina in via Fontana, in prossimità del torrente tombato, è stato posizionato uno dei due dispositivi di rilevazione. Il secondo idrometro è stato invece installato sul ponte del Fiume Lato, lungo la strada provinciale 54 Modica–Scicli.

I sensori permetteranno di attivare un sistema di preallerta per le autorità competenti – Protezione Civile Regionale Sicilia e Protezione Civile comunale – al raggiungimento di una soglia critica del livello del torrente, definita sulla base della modellazione idraulica sviluppata dai tecnici di Svimed.

L’infrastruttura rientra nel progetto Interreg Adrion “Urbanfloods – Promoting Urban Resilience Through an Integrated Advanced Decision Support System for Flood Control”, cofinanziato dalla Unione Europea per promuovere la resilienza urbana attraverso sistemi avanzati di supporto decisionale per la gestione delle inondazioni.

“Il comune- spiega l’assessore alla Protezione Civile Tino Antoci- è parte attiva del progetto insieme a Svimed e al Centro Euromediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile ETS, con l’obiettivo di sviluppare strategie di pianificazione delle misure di adattamento, adottare strumenti innovativi di monitoraggio e migliorare il coordinamento tra gli enti nella gestione delle emergenze, in particolare tra le protezioni civili di Modica e di Scicli”.

Il progetto prevede anche attività di formazione e informazione rivolte sia ai tecnici della protezione civile sia alla popolazione. L’assessore all’Ecologia Samuele Cannizzaro ha annunciato che nei prossimi mesi saranno attivati percorsi educativi in collaborazione con Svimed per migliorare la comprensione del rischio alluvione nelle comunità locali, promuovendo una cultura della prevenzione e dell’“essere preparati” attraverso comportamenti proattivi.

Alla presentazione dell’infrastruttura erano presenti anche il geometra Giorgio Scollo, il dottor Dario Modica, e per Svimed l’ingegnere Giovanni Iacono e la dottoressa Emilia Arrabito.

Hanno inoltre partecipato i rappresentanti della Protezione Civile Regionale, il dirigente Antonio Blandini e l’ingegnere Antonio Criscione, confermando la disponibilità alla collaborazione per il monitoraggio dell’infrastruttura e per una gestione sempre più integrata del rischio alluvione.

L’amministrazione comunale sottolinea come l’intervento rappresenti un passo concreto verso il potenziamento dei sistemi di allerta e la costruzione di un modello di città più resiliente agli eventi meteorologici estremi.