La Diocesi: una giornata di preghiera e digiuno per la pace

65

La Diocesi di Ragusa si unisce con convinzione alla Giornata di preghiera e digiuno per la pace, indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana per venerdì 13 marzo, in risposta alla drammatica escalation di violenza in Medio Oriente e al rischio concreto di un allargamento del conflitto.

Nella sua lettera ai presbiteri, il Vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, richiama la gravità del momento storico e l’urgenza di un impegno corale: «Stiamo assistendo a una escalation della violenza che porta con sé rischi molto seri dell’allargamento della guerra oltre i confini del Medio Oriente. Il 13 marzo possa essere un’ulteriore occasione per implorare il dono della pace in Medio Oriente e in tutti gli angoli della terra devastati dalla divisione, dalla distruzione e dalla morte».

Nello specifico le indicazioni riguardano:

  1. Celebrazione Eucaristica

Si utilizzi il formulario della Messa “in tempo di guerra o di disordini” (Messale Romano, p. 896). La preghiera dei fedeli sarà dedicata in modo particolare: alla pace in Medio Oriente; ai responsabili delle nazioni; alle vittime dei conflitti; alle comunità cristiane chiamate a essere segno di speranza e riconciliazione.

  1. Via Crucis

Il pio esercizio sia vissuto con una intenzione speciale per il Medio Oriente, ricordando le popolazioni colpite da violenze, bombardamenti, sfollamenti e lutti.

  1. Digiuno

Il digiuno è proposto come gesto di: solidarietà con chi soffre la fame e la guerra; conversione personale; invocazione del dono della pace. La CEI ricorda che esso è «un segno concreto di comunione con chi soffre» e un modo per rendere le comunità più sensibili alle esigenze della pace.

Mons. La Placa invita religiose, religiosi, laici e laiche a unirsi in una preghiera corale, perché solo Cristo può donare una pace “disarmata e disarmante”.