
I genitori di Sampieri apprendono con amarezza che il plesso scolastico del paese non avrà una prima classe elementare il prossimo anno scolastico. Fra due anni non ci sarà più alcuna classe della scuola primaria. Il plesso chiuderà. “Non è una questione demografica – dicono -. I bambini ci sono, pochini ma ci sono: 7 a Sampieri, 5 a Cava D’Aliga. La logica porterebbe ad attivare una prima classe a Sampieri, il provveditorato permette classi di almeno 10 alunni per i piccoli centri. E invece no. È una questione di trasporti: non esiste un collegamento che permetta alle famiglie di Cava D’Aliga non automunite di raggiungere la scuola di Sampieri, mentre esiste uno scuolabus che porta i bambini del paese verso altri plessi. Abbiamo chiesto un minibus da 9 posti, una sola tratta, due corse al giorno. Non è stato possibile. Ma c’è anche la beffa. La prima elementare che verrà attivata a Cava D’Aliga sarà con il programma di 40 ore (il cosiddetto tempo pieno) con uscita alle 16.30 e i sette bambini di Sampieri dovranno essere prelevati per forza dalle famiglie. Si deduce perciò, sette famiglie di Sampieri hanno meno diritto di cinque famiglie di Cava D’Aliga”.
Intanto, l’Amministrazione, su sollecitazione della nostra redazione, spiega: “Il Comune ha tentato di aggiungere un secondo pulmino con un’altra unità di personale, solo per Cava d’Aliga e Sampieri, ma non c’è il pulmino a norma. L’Amministrazione dovrebbe dunque procedere all’acquisto di un altro pulmino. Si è allora pensato di sfalsare l’orario, cioè di fare entrare i bambini un’ora dopo, in modo che l’unico pulmino attualmente disponibile possa fare un doppio, turno ma questo non sarebbe stato accettato da una parte delle famiglie che del personale scolastico. In più, molti genitori preferiscono mandare i propri figli a Scicli per evitare che i bambini restino in una classe con soli 10-12 alunni e dare invece loro la possibilità di una maggiore socializzazione. Insomma, non ci sarebbero altre strade percorribili, anche perché le famiglie dei bambini di Cava d’Aliga non sarebbero disponibili a mandare i propri figli a Sampieri”.
