
In occasione della Settimana mondiale del glaucoma, l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Ragusa ha promosso ieri una mattinata dedicata alla prevenzione e alla sensibilizzazione su una delle principali cause di cecità permanente.
L’iniziativa si è svolta nella sede dell’ambulatorio Uici di via Perlasca, dove cittadini e utenti hanno potuto ricevere informazioni, chiarimenti e indicazioni utili per riconoscere tempestivamente i segnali della malattia. Per l’occasione è stato allestito anche un banchetto informativo dedicato.

Il glaucoma è una patologia irreversibile, ma può essere prevenuta se diagnosticata in tempo. Da qui l’importanza di sottoporsi a controlli periodici per monitorare il fondo oculare e la pressione endoculare, due parametri fondamentali per individuare precocemente la malattia ed evitare danni permanenti al campo visivo.
«Il glaucoma è subdolo perché nelle fasi iniziali non dà alcun fastidio – spiega Michele Anguzza, direttore sanitario dell’ambulatorio Uici –. La perdita del campo visivo inizia dalla periferia e avanza lentamente verso il centro. Quando compaiono i primi sintomi evidenti, spesso il danno è già avanzato e non più recuperabile. Per questo la prevenzione è l’unica vera arma che abbiamo».
Sugli aspetti clinici è intervenuto anche l’oculista Carmelo Licitra, che ha ribadito l’importanza dei controlli regolari: «Una diagnosi precoce permette di intervenire subito con terapie mirate, rallentando in modo significativo la progressione della malattia. Invito tutti, soprattutto chi ha familiarità, a non trascurare la salute degli occhi».
L’iniziativa è stata promossa dalla sezione territoriale dell’Uici, impegnata in attività di informazione e tutela della vista. «La nostra missione – sottolinea il presidente Uici Ragusa, Salvatore Albani – è proteggere la salute visiva dei cittadini e accompagnare chi vive condizioni di fragilità. La prevenzione è un dovere verso sé stessi e un gesto di responsabilità verso la propria qualità di vita».
Presente anche Clara Damanti, socio onorario dell’ambulatorio “Gabriele Damanti”, che ha evidenziato il valore umano dell’iniziativa: «Queste giornate dimostrano quanto sia importante creare consapevolezza. Informare significa dare speranza, perché conoscere la malattia permette di affrontarla prima che sia troppo tardi».
La mattinata si è conclusa con un invito alla cittadinanza a non trascurare i controlli e a rivolgersi agli specialisti ai primi segnali di rischio. La prevenzione resta infatti lo strumento principale per contrastare una patologia che, se non diagnosticata in tempo, può compromettere in modo definitivo la qualità della vita.
