
Un confronto tra studenti per riflettere sul ruolo dei giovani nella vita delle città e sulle opportunità di partecipazione civica. È questo il tema dell’incontro che si è svolto ieri nell’aula consiliare del Comune di Comiso, dove gli studenti del liceo scientifico “Ettore Majorana” di Caltagirone, impegnati nel progetto “Cittadini si diventa”, hanno dialogato con i rappresentanti dell’istituto di istruzione secondaria “Giosuè Carducci” di Comiso.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di scambio tra due realtà territoriali diverse ma accomunate, secondo quanto emerso dal confronto, dalle stesse esigenze espresse dai giovani: spazi di aggregazione, socializzazione e partecipazione attiva alla vita delle comunità.
«Si è trattato di un confronto tra due città diverse per molti aspetti – spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Comiso, Giusi Cubisino – dove però i giovani manifestano bisogni simili, in particolare la necessità di luoghi di incontro che favoriscano la socialità e contrastino l’isolamento». L’assessore sottolinea inoltre il valore delle proposte presentate dagli studenti, descritti come «giovani impegnati, attenti e seri».
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati due progetti elaborati dagli studenti. Gli alunni del liceo artistico dell’istituto Carducci hanno presentato una proposta di riqualificazione della piazzetta delle “Fontanelle”, situata nella zona periferica di Comiso verso via Piave. Dopo uno studio tecnico preliminare, gli studenti hanno immaginato uno spazio attrezzato e inclusivo, destinato sia ai giovani sia agli adulti, con l’obiettivo di creare un luogo di aggregazione aperto alla comunità.
Un secondo progetto è stato invece presentato dagli studenti del liceo scientifico Majorana di Caltagirone. L’idea riguarda la trasformazione di una struttura interna alla villa comunale in un centro aggregativo polifunzionale destinato ai giovani, con attività sociali e culturali. Nel progetto sono state indicate anche possibili opportunità di finanziamento attraverso alcune misure del PNRR.
«Abbiamo avuto la conferma di quanto sia importante prestare attenzione ai giovani che vogliono vivere pienamente la propria città – aggiunge Cubisino – e desiderano essere parte attiva attraverso spazi e attività che favoriscano integrazione, socialità e crescita individuale».
Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa anche dal sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari: «Da insegnante sono orgogliosa di vedere giovani che dimostrano interesse per la res publica e vogliono partecipare in modo attivo alla vita della comunità». «Spesso sono proprio i ragazzi a darci importanti lezioni di vita, e noi abbiamo il dovere di ascoltarli e di considerare con attenzione le proposte che avanzano».
Durante il confronto, sottolinea il sindaco, gli studenti hanno evidenziato come la politica possa rispondere alle loro esigenze solo se i giovani stessi partecipano attivamente, avanzando idee e proposte costruttive. «Hanno ricordato una verità importante – conclude Schembari –: una città migliora quando chi la vive si assume una parte di responsabilità. E noi faremo la nostra parte».
All’incontro hanno partecipato anche il vicepresidente del liceo Majorana, professor Farinato, la dirigente scolastica dell’istituto Carducci, professoressa Lauretta, il professor Modica, l’avvocato Karis Pace, garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, e il dirigente dell’Area II Pubblica Istruzione del Comune di Comiso, Fabio Melilli.
