
Un sistema costruito su contratti di locazione falsi e documentazione catastale alterata per ottenere indebitamente la residenza anagrafica nel Comune di Vittoria è stato scoperto dalla Polizia Locale al termine di un’articolata attività investigativa avviata grazie alla segnalazione del Settore Servizi Demografici.
Dalle indagini è emerso che il meccanismo fraudolento sarebbe stato ideato e organizzato da persone del posto, vittoriesi, che hanno fatto da regia all’intera operazione illecita.
Il Nucleo di Polizia Giudiziaria del Comando di Polizia Municipale di Vittoria ha condotto le indagini a seguito di specifiche anomalie riscontrate nelle pratiche di iscrizione anagrafica presentate da cittadini extracomunitari.
L’attenzione degli uffici anagrafici si era concentrata su alcune istanze ritenute sospette per incongruenze documentali. Dopo tali segnalazioni, la Polizia Locale ha avviato mirati controlli, estesi anche alle aree extraurbane del territorio comunale, per verificare la veridicità delle dichiarazioni rese.
Dagli accertamenti è emerso che, al fine di ottenere l’iscrizione nei registri anagrafici, sarebbero state presentate diverse istanze corredate da contratti di locazione e ulteriore documentazione risultati falsificati. In particolare, venivano depositati presso l’Agenzia delle Entrate contratti di affitto fittizi, con visure catastali alterate per attestare una disponibilità dell’immobile non corrispondente al vero.
Le verifiche sul territorio hanno permesso di accertare che le persone denunciate non hanno mai abitato negli immobili dichiarati, i quali risultavano occupati dai legittimi proprietari, completamente ignari dei raggiri. Chi aveva architettato il sistema confidava nell’assenza di controlli incrociati tra uffici comunali e organi di polizia.
Al termine dell’attività investigativa, 20 persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di falsità materiale.
