
Il Duomo di Santa Maria delle Stelle torna al suo antico spolvero grazie al lavoro dell’Associazione “Ad Sidera”.
Meglio conosciuto a Comiso come Chiesa Madre, il Duomo fu edificato tra la fine del XIV secolo e gli inizi del XV secolo, su un terrapieno antistante le acque della Fonte Diana, dove si trovavano i resti di un tempio preesistente, d’impianto chiaramontano, dedicato a santa Maria del Mulino risalente al XII secolo. Nei primi decenni del Cinquecento sulla parete esterna del transetto (lato sud-est) fu installato il primo «orologio del tempo», che più tardi, esattamente nel 1881, fu sostituito da un orologio più moderno, mentre l’orologio antico venne trasferito nella chiesa della Madonna delle Grazie. Distrutta in gran parte dal disastroso terremoto del 1693, fu rapidamente ricostruita grazie al contributo del Conte Baldassarre IV Naselli e alle varie maestranze locali che si avvicendarono attorno al tempio, tra le quali lo scultore comisano Emanuele Lucenti, il quale si adoperò nell’intaglio delle modanature del tempio.
Circa una settimana fa, l’associazione “Ad Sidera”, in una comunicazione pubblicata sui social, ha fatto sapere quanto realizzato per ripristinare alcune parti esterne della Chiesa. Nella nota social si legge infatti che martedì scorso è iniziato l’iter operativo per la realizzazione della 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐮𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐆𝐢𝐫𝐨𝐥𝐚𝐦𝐨, situata sulla facciata della Chiesa Madre insieme alle statue di Sant’Agostino, Sant’Ambrogio, San Gregorio Magno, San Pietro e San Paolo. L’associazione ha anche puntualizzato che in questo primo step si è provveduto alla necessaria rimozione della parte residuale della vecchia statua di San Girolamo, caduta nel 1912 e di cui era rimasta sulla facciata solo la parte della base, con i piedi e parte della gambe del Santo. La parte rimossa è stata conservata per essere un domani musealizzata, al fine di mantenere la memoria storica della vecchia statua. Si è poi provveduto alla 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐥𝐥𝐮𝐦𝐢𝐧𝐨𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐩𝐨𝐥𝐚, mediante la sostituzione di 1 dei 52 corpi illuminanti installati nel 2024, che si era guastato la scorsa estate.

Infine, sempre il direttivo dell’associazione, ha provveduto al 𝐫𝐢𝐩𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐮𝐞 𝐨𝐫𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢, mediante la sostituzione di uno dei due quadranti (perché spezzato) e dei vecchi motori meccanici guasti con due nuovi motori elettrici: questa iniziativa nasce dalla sinergia tra l’ Associazione, promotrice dell’intervento, ed il comitato Festa Maria SS. Addolorata 2023, che di tale intervento si è reso finanziatore su nostra proposta, mediante il residuo attivo della festa di quell’anno.

I due orologi sono già regolarmente in funzione dal pomeriggio di martedì 10 marzo così come la campana, che è tornata a suonare, scandendo l’orario della giornata con i propri rintocchi dalle ore 8.00 alle ore 22.00. Il Duomo dunque, sta tornando al suo imponente splendore e molto probabilmente sarà completamente ristrutturato nelle sua parti citate, per la solenne celebrazione della Madonna Addolorata, nel mese di maggio.
