
La Lega Anti Vivisezione (LAV) di Ragusa interviene sulla tradizionale Cavalcata di San Giuseppe a Scicli.
L’associazione rivolge un appello alla Chiesa e alla Diocesi di Noto, sottolineando l’incoerenza tra la celebrazione religiosa e il rumore dei fuochi d’artificio, definito “una simulazione di guerra sonora” in un momento storico in cui conflitti e bombardamenti stanno colpendo popolazioni vicine.
Tra le richieste formali rivolte al Sindaco di Scicli e agli organizzatori:
• Limiti rigorosi per le bardature, con controlli veterinari indipendenti prima e durante la sfilata.
• Abolizione di botti e fuochi d’artificio, sostituiti da spettacoli di luce silenziosi.
• Distanziamento dei falò dal percorso degli animali per prevenire incidenti e ustioni.

“Non siamo contro le radici culturali di Scicli,” conclude LAV, “ma crediamo che una festa sia tale solo se nessuno soffre: né l’animale sotto il peso del manto, né l’uomo sotto il peso delle bombe.”
L’associazione invita la città e le autorità a riflettere sul futuro della manifestazione, auspicando un’evoluzione che unisca tradizione, sicurezza e rispetto del benessere animale.
