
16 febbraio 2026 – 16 marzo 2026. Ad un mese esatto dall’apertura di Biscò – Via Etnea, nel cuore del centro storico di Catania, c’è aria di soddisfazione per gli chef Francesco Patti e Domenico Colonnetta che hanno nei fatti triplicato la loro proposta, accanto al ristorante stella Michelin Coria e Squiseating che firma il banqueting d’autore.
Biscò– Via Etnea, nell’ambito del progetto ristorativo, non ha una connotazione definita, scelta compiuta volutamente dai due chef, proprio per consentire di fruire in modo immersivo di questo locale con un meraviglioso dehors all’interno del cortile di palazzo San Demetrio, dunque un’isola nell’isola, dalle 11 del mattino sino a tarda sera.

(credit fotografico Gabriele Condorelli)
Le proposte si avvicendano in un luogo che invita, in modo insito, al relax e a godere del momento.
Già di buon mattino si possono degustare cioccolate, gelati e granite considerata la primavera alle porte, per poi passare ad un aperitivo che racconta Catania, la Sicilia e il Sud-est della nostra isola, sino ad un pranzo informale e decisamente goloso. Pomeriggio di piacere e di dolcezza per una pausa in centro e poi quell’aperitivo inaspettato accompagnato da cocktail, molti dei quali inediti, sino a tarda sera.

(credit fotografico Gabriele Condorelli)
Il piacere di godere di Biscò– Via Etnea a tutte le ore è il sogno di Francesco Patti e Domenico Colonnetta.
“In questo primo mese di vita di Biscò – hanno spiegato i due chef – abbiamo raccolto l’entusiasmo di questa città che ci ha ospitato veramente con il cuore e a cui siamo grati. Biscò, il cui ingresso è in via Etnea al civico 55, è un viaggio inatteso che può iniziare con un gelato, proseguire con un aperitivo e poi culminare con i piatti in menù per la pausa pranzo. Oppure può essere il momento della mattinata in cui staccare per gustare una buona granita siciliana lontani dal rumore del traffico e dalla velocità che un centro storico spesso rappresenta. Ed ancora, terminare una giornata di lavoro con quell’aperitivo che si sa quando inizia ma non quando termina, oltre a vivere il fine settimana senza stress. Abbiamo puntato tantissimo sui luoghi, sia nella sala interna che nel dehors dentro il cortile di palazzo San Demetrio, schermato da piante e luce soffusa proprio per ricreare un luogo dove buttare i pensieri indietro e stare bene. Ogni giorno, considerato proprio che siamo a ridosso dei mercati storici di Catania, andiamo personalmente a scegliere le materie prime sui banchi e il pescato del giorno, così in menù abbiamo i must della cucina siciliana e tante proposte che variano in base alla disponibilità. Avevamo voglia – hanno proseguito gli chef Colonnetta e Patti – di un posto assolutamente informale, per famiglie, coppie e amici, dove ridere, stare bene, avere una vasta gamma di scelta tra drink, bollicine, vini siciliani, italiani ed esteri e gustare la bontà e la bellezza che la nostra cucina siciliana offre declinata a modo nostro con un buon cous cous con zuppa di pesce del giorno, la pasta fritta con melanzana e ricotta salata, una golosa fritturina di paranza, un suggestivo cocktail di gamberi evocativo degli anni ’80 e arancinetti siciliani, tanto per citare qualche piatto. A tutto questo si aggiungono i plateaux di formaggi e salumi e le nostre due proposte di aperitivo, oltre ad una ricercata selezione di dessert. Volevamo divertirci – hanno concluso gli chef – e far divertire i nostri ospiti. Le risposte ottenute in questo primo mese hanno confermato la strada intrapresa e non vediamo l’ora che primavera ed estate ci regalino altre selezioni di materie prime per raccontare le altre stagioni e i tantissimi volti che la Sicilia riesce a regalare, al cospetto dell’Etna che rimane il faro a cui, almeno una volta al giorno, rivolgiamo lo sguardo sia appena entriamo o usciamo da Biscò. Ci piacerebbe che lo stesso stato d’animo che stiamo vivendo noi, riusciamo a trasferirlo a quanti ci verranno a trovare per avere la possibilità di condividere la nostra storia e scriverne altre inedite e altrettanto appassionate”.

(credit fotografico Gabriele Condorelli)
