
A Modica una nuova direttiva comunale promette di imprimere una svolta decisiva nella gestione delle pratiche di condono edilizio, sbloccando centinaia di istanze rimaste ferme per anni e riattivando una parte significativa del mercato immobiliare locale.
Il provvedimento, emanato dal Dirigente del Settore III, introduce un indirizzo interpretativo chiaro e uniforme, superando le letture restrittive che finora avevano rallentato o impedito la definizione di molte richieste.
Al centro della nuova linea amministrativa c’è un principio destinato ad avere effetti immediati: il limite dei 750 metri cubi previsto dalla normativa deve essere considerato alternativo – e non cumulativo – alla soglia del 30%. Un chiarimento tecnico ma sostanziale, che amplia concretamente le possibilità di sanatoria per numerosi immobili.
Per gli amministratori, si tratta di un cambio di paradigma rilevante, che punta a eliminare le incertezze interpretative e a velocizzare l’iter delle pratiche. Secondo l’amministrazione, l’impatto sarà tangibile già nel breve periodo: molte domande potranno essere riesaminate e concluse positivamente, consentendo a immobili finora “congelati” di rientrare pienamente nella legalità urbanistica.
Sempre negli intenti degli amministratori, le ricadute non si limiteranno agli aspetti amministrativi. La regolarizzazione degli immobili rappresenta infatti un passaggio cruciale per il rilancio del mercato: aumenta il valore patrimoniale, facilita le compravendite, consente un più agevole accesso al credito e favorisce nuovi investimenti.
L’invito rivolto ai cittadini è chiaro: verificare la propria posizione alla luce della nuova direttiva, rivolgendosi a tecnici di fiducia per valutare eventuali possibilità di sanatoria finora precluse.
L’amministrazione, infine, annuncia che questo rappresenta solo un primo passo. L’applicazione della direttiva sarà monitorata nel tempo, con l’obiettivo di rendere l’azione amministrativa sempre più efficiente, equa e orientata allo sviluppo del territorio.
