MACC Scicli “in standby”, la vicenda arriva in Consiglio

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Il Museo d’arte contemporanea del Carmine di Scicli resta chiuso al pubblico e le polemiche sulla sua gestione non accennano a placarsi. Lo scorso 11 marzo avevamo sollevato per primi la questione, evidenziando come un museo inaugurato appena l’anno scorso sia già fermo; oggi interviene la consigliera comunale Caterina Riccotti, criticando la gestione e la mancanza di una programmazione culturale stabile.

Secondo Riccotti, il comunicato diffuso dal sindaco nei giorni scorsi – in cui si parlava di “standby operativo” o “pausa fisiologica” – sarebbe stato “frettoloso e superficiale”, e non chiarirebbe le reali criticità della situazione. La consigliera punta il dito innanzitutto su un elemento che definisce “incredibile”: la necessità di interventi manutentivi significativi a meno di un anno dall’apertura, tali da comportare la sospensione delle attività.

Ma il nodo centrale resta quello della programmazione. “È assurdo – sostiene – che si sia attesa la chiusura delle mostre per iniziare a progettare le successive”. Una gestione che, a suo avviso, evidenzia una mancanza di pianificazione strutturata, aggravata dall’assenza di certezze su date e contenuti delle future esposizioni.

“Il MACC- ricorda- era stato presentato come un volano strategico per il turismo culturale di alto livello, capace di generare ricadute economiche sull’intero territorio. Tuttavia, perché questo obiettivo si concretizzi, la fruibilità continua della struttura è un requisito imprescindibile”. In quest’ottica, Riccotti sottolinea anche la necessità di affiancare alle mostre temporanee una collezione permanente, in grado di garantire stabilità e attrattività nel tempo.

Pur riconoscendo l’impegno degli uffici nella gestione operativa, la consigliera richiama la responsabilità della politica, chiamata – a suo dire – a un lavoro “instancabile” per reperire risorse e finanziamenti destinati all’acquisizione di opere e alla costruzione di una collezione di qualità.

Proprio per fare chiarezza sulle strategie future, Riccotti annuncia di aver protocollato un’interrogazione consiliare, con l’obiettivo di comprendere quali azioni l’amministrazione intenda mettere in campo per garantire un’apertura stabile del museo.