Acate entra nella rete “Le Città delle Donne” per la parità di genere

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Il Comune di Acate ha ufficialmente aderito al progetto nazionale “Le Città delle Donne”, promosso dagli Stati Generali delle Donne, ponendo la parità di genere al centro delle proprie politiche di sviluppo locale. La decisione è stata deliberata dalla Giunta comunale.

L’iniziativa, attiva dal 2019, coinvolge diversi Comuni italiani impegnati a promuovere modelli urbani che valorizzino la partecipazione femminile nella vita pubblica, nel lavoro e nei processi decisionali. L’ingresso di Acate nella rete nazionale consente all’Amministrazione di utilizzare il marchio “Città delle Donne” e di partecipare a una piattaforma di scambio di buone pratiche tra Comuni.

Nei prossimi tre anni, l’Amministrazione comunale si impegna a sviluppare politiche mirate a:

  • rafforzare l’occupazione e l’imprenditoria femminile;
  • garantire maggiore rappresentanza delle donne nei processi decisionali;
  • contrastare discriminazioni e violenza di genere;
  • migliorare servizi, welfare e sicurezza urbana;
  • promuovere una cultura del rispetto e delle pari opportunità.

«Non è un atto simbolico – afferma il Sindaco Giovanni Francesco Fidone – ma una scelta politica precisa: non può esserci sviluppo senza equità. Acate vuole essere protagonista di un cambiamento concreto, che metta al centro diritti, opportunità e qualità della vita».

L’Assessore Martina Spitale aggiunge: «L’obiettivo è trasformare i principi in politiche pubbliche efficaci, capaci di incidere realmente sul territorio e sulla vita delle persone».

Nei prossimi mesi saranno attivate le prime iniziative operative con il coinvolgimento delle realtà locali, delle istituzioni educative e del mondo associativo, per tradurre l’impegno politico in risultati concreti e tangibili.