
I deputati regionali Cateno De Luca, Matteo Sciotto e Giuseppe Lombardo, appartenenti al gruppo Sud chiama Nord, hanno formalizzato le proprie dimissioni dall’Assemblea regionale siciliana nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo dei Normanni, a Palermo.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia annunciata dagli stessi esponenti, che puntano a raccogliere complessivamente 36 firme di deputati regionali. Secondo quanto dichiarato da De Luca, promotore del cosiddetto “Governo di Liberazione”, il raggiungimento di questo numero avrebbe effetti politici rilevanti: «In base all’articolo 8 bis dello Statuto della Regione Siciliana, le dimissioni contestuali della metà più uno dei deputati determinano la conclusione anticipata della legislatura dell’Assemblea regionale».
De Luca ha quindi ribadito l’obiettivo politico dell’operazione, dichiarando l’intenzione di incidere sugli equilibri tra centrodestra e centrosinistra, con particolare riferimento alle prossime scadenze elettorali.
Il leader di Sud chiama Nord ha poi evidenziato come il percorso avviato richieda un’interlocuzione anche con settori del centrodestra che avrebbero manifestato segnali di discontinuità rispetto all’attuale assetto politico.
Tra i riferimenti politici citati nel suo intervento figura anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chiamata in causa da De Luca in relazione agli equilibri nazionali e alle ricadute sulla situazione siciliana.
Un passaggio che potrebbe avere conseguenze significative sul piano istituzionale regionale, qualora l’iniziativa dovesse concretizzarsi con il raggiungimento del quorum richiesto per lo scioglimento anticipato dell’Assemblea. Resta ora da verificare se e in che misura il progetto riuscirà a raccogliere le adesioni necessarie entro i termini indicati.
