Pasqua negli Iblei raccontata dalla Presidente Maria Rita Schembari

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credit Libero Consorzio comunale di Ragusa

La Pasqua in provincia di Ragusa rappresenta uno dei momenti più profondi e sentiti dell’anno. “Non è facile, in questo momento storico segnato da tensioni e conflitti, formulare i tradizionali auguri pasquali con leggerezza“, dichiara la Presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari. “Tuttavia – aggiunge – mi auguro che questo passaggio dall’inverno alla primavera, dalle tenebre alla luce, possa illuminare i nostri cuori e renderci più capaci di guardare alla pace come unica prospettiva possibile per l’umanità“.

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Tradizione e spiritualità sono le due componenti fondamentali che caratterizzano la Pasqua negli Iblei“, prosegue la Presidente Schembari. “Non si tratta soltanto della principale festa della cristianità, ma di un vero e proprio patrimonio culturale e spirituale che, nei secoli, ha saputo stratificarsi e rinnovarsi, mantenendo intatto il suo fascino. A partire dal Giovedì Santo, città come Ispica si animano con celebrazioni suggestive, mentre il Venerdì Santo è segnato dalle intense processioni del Cristo Morto che attraversano i centri storici barocchi, come succede a Ragusa per esempio. In diversi Comuni della provincia, penso a Vittoria, si svolgono poi le cosiddette “Parti”, rappresentazioni sacre che derivano dalla lauda drammatica francescana e che, nel tempo, hanno reso accessibili a tutti i fedeli i momenti più toccanti della Passione di Cristo. Queste rappresentazioni, cariche di umanità, mostrano una Madonna sofferente e vicina al dolore umano, permettendo ai fedeli di immedesimarsi e vivere più intensamente il mistero cristiano“, dice la Presidente. “Il culmine arriva con la domenica di Pasqua, per festeggiare la gioia della Resurrezione. Emblematico è quanto accade a Scicli, dove il Cristo Risorto, chiamato affettuosamente “U Gioia”, attraversa le strade del centro storico portato a spalla, con movimenti così vivaci da sembrare una danza collettiva. Manifestazioni altrettanto rappresentative si ritrovano anche a Modica, con la tradizione della Madonna Vasa Vasa, e a Comiso, dove il rito della Pace celebra l’incontro tra la Madonna e il Cristo Risorto, accompagnato dal canto festoso dell’Alleluia lungo tutta la giornata“.

La Pasqua è anche tradizione a tavola con la valorizzazione e la ricercatezza delle materie prime locali che diventano protagoniste con virtuosismi che affondano le radici nelle tradizioni che vengano tramandate da generazione in generazione per mantenere vivo il ricordo e l’affezione.

I riti pasquali iblei continuano ad essere un attrattore fondamentale nel contesto siciliano, nazionale ed estero. In questi giorni si registra un notevole incoming turistico che l’Ente di viale del Fante continua a sostenere con grande convinzione e partecipazione.