
La Processione con i Simulacri della Passione è uno dei momenti più toccanti, nei comuni iblei, nella settimana di Pasqua. A Ragusa, alle 20:00, con partenza dalla Cattedrale di San Giovanni Battista si snoda per le vie del centro cittadino il corteo. Questo percorso rappresenta un cammino di riflessione e devozione, durante il quale i fedeli potranno accompagnare i simulacri della Passione di Cristo, immersi in un’atmosfera di raccoglimento e preghiera.
A Ragusa Ibla la comunità si prepara a vivere il Venerdì Santo, cuore di una tradizione che attraversa i secoli e che ancora oggi conserva intatto il suo linguaggio di fede, memoria e partecipazione popolare. Il Venerdì Santo è un appuntamento che affonda le radici nel Cinquecento.
Alle 20.00 ha inizio la solenne processione del Cristo Morto e dell’Addolorata, un rito che coinvolge l’intera comunità e che rappresenta uno dei momenti più partecipati della tradizione ragusana. Il corteo parte dal Duomo di San Giorgio per attraversare le viuzze barocche.
La celebrazione del Venerdì santo a Comiso, con il suo fulcro nella Basilica dell’Annunziata, si prepara a vivere uno dei momenti più intensi e identitari dell’intero anno liturgico. La giornata richiama ad un raccoglimento profondo, che trova nella liturgia pomeridiana e nella processione serale le sue espressioni più solenni. La processione serale, animata da tutte le comunità parrocchiali di Comiso, attraversa le vie storiche del centro, portando per le strade i simulacri della Passione. Le “vare”, spinte lungo i vicoli e le piazze, diventano il punto d’incontro tra il sacro e il popolo. Il gesto dei portatori, fatto di fatica, coordinazione, disciplina e devozione, racconta una spiritualità concreta, vissuta con il corpo prima ancora che con le parole.
In questo cammino che conduce alla Pasqua, un pensiero corre già alla Paci, il rito che da quasi quattro secoli rappresenta il cuore pulsante della domenica di Resurrezione a Comiso. L’incontro tra il Cristo Risorto e la Madonna Annunziata, atteso e vissuto con trepidazione, è il momento in cui la città intera sembra trattenere il respiro prima di esplodere in un abbraccio di gioia.

A Ispica, i Cavari e i Nunziatari sono i protagonisti dei riti tra i più suggestivi e partecipati degli Iblei. Già nella notte tra mercoledì e giovedì, si snoda un pellegrinaggio silenzioso tra la chiesa rupestre di Santa Maria della Cava sino alla Basilica di Santa Maria Maggiore, tra riti e processioni. Il Venerdì santo il testimone passa alla Basilica della SS. Annunziata, già dalle prime ore dell’alba, sino a culminare nella solenne processione a partire dalle 17.
Vittoria vive uno dei momenti più intensi e identitari della propria storia: il Dramma Sacro del Venerdì Santo (i “Parti”), a partire dalle ore 20.30, in Piazza Calvario.
Un appuntamento che affonda le sue radici nella devozione popolare e nella memoria collettiva della città, e che oggi più che mai si propone come patrimonio da custodire e rilanciare.
A fare da ‘regia’ istituzionale è il Libero Consorzio Comunale di Ragusa con la Pasqua negli Iblei che rappresenta il percorso dei riti pasquali in calendario in provincia di Ragusa. Riti che per tradizione e per afflato da parte delle comunità rappresentano il cuore del territorio, oltre che generare un notevole richiamo turistico.
