
La città piange la scomparsa del notaio Giuseppe (Pippo) Traina, figura di grande rilievo culturale e professionale, venuto a mancare lasciando un vuoto profondo nella comunità.
Professionista stimato e conosciuto, Traina è stato un notaio di riferimento, apprezzato per competenza e rigore. Parallelamente ha svolto anche l’attività di docente di Filosofia e Storia al liceo, contribuendo alla formazione di studenti, ai quali ha trasmesso passione per il pensiero critico e per la cultura umanistica.
Intellettuale raffinato, era un bibliofilo di grande esperienza, profondo conoscitore di testi rari e di pregio, oltre che attento collezionista. La sua vita è stata segnata da un costante impegno nella promozione culturale, condiviso con amici e appassionati tra librerie, mercatini e incontri dedicati all’arte e alla scoperta di altre culture.
Sin da giovane si era distinto anche per l’interesse verso il cinema, fondando un circolo cinematografico presso il Cinema Teatro Garibaldi e dando vita, negli anni Sessanta, insieme ad altri coetanei, a uno spazio culturale noto come “Il Barattolo”, luogo di confronto e crescita per tanti giovani.
La sua penna ha accompagnato il percorso di numerosi artisti, con scritti capaci di cogliere in profondità il senso dell’esperienza creativa. Conferenziere apprezzato e operatore culturale instancabile, ha rappresentato un punto di riferimento per chiunque si avvicinasse al mondo dell’arte e della cultura.
La città si stringe in questo momento attorno alla famiglia: alla moglie Nuccia, ai figli Fabrizio, Andrea ed Emanuele e ai familiari tutti.
