
Ha preso il via ieri, mercoledì 8 aprile, il progetto di gemellaggio tra scuole che coinvolge gli alunni dell’indirizzo musicale dell’Istituto Comprensivo “Luigi Pirandello” di Comiso e dell’Istituto Omnicomprensivo “Antonino Anile” di Pizzo (VV). Un’iniziativa all’insegna della musica come strumento di incontro, crescita e condivisione tra giovani provenienti da contesti diversi.
Il progetto prevede l’unione delle due orchestre scolastiche e la realizzazione di due concerti: il primo è in programma domani, venerdì 10 aprile alle ore 18.30, presso il Teatro Naselli, con il patrocinio del Comune di Comiso; il secondo si terrà il 13 maggio nella cittadina calabrese.
Grande l’entusiasmo dell’Istituto Pirandello, che in questi giorni sta accogliendo la delegazione ospite. La dirigente scolastica, prof.ssa Francesca Lauria, ha sottolineato il valore educativo e sociale dell’iniziativa:«La musica ha il potere di ispirare, unire e superare i confini. Questa collaborazione rappresenta la sintesi tra tradizione culturale e innovazione, ed è fondata su valori condivisi come l’eccellenza, l’apertura e lo sguardo verso il futuro».
La dirigente ha evidenziato come il progetto vada ben oltre l’aspetto didattico: «Il gemellaggio è un ponte tra culture e sensibilità diverse. I nostri ragazzi avranno l’opportunità di conoscersi, collaborare e crescere insieme, imparando il valore dell’ascolto, del rispetto reciproco e del lavoro di squadra».

Un’iniziativa che affonda le sue radici in una collaborazione già avviata nel 2023, come ricorda il prof. Filippo Pollicita, referente dell’indirizzo musicale:
«Abbiamo voluto fortemente riprendere questo percorso per offrire ai nostri alunni un’importante occasione di crescita. Da mesi lavoriamo in sinergia con i docenti dell’Istituto Anile, scambiandoci partiture e materiali e condividendo i progressi delle due orchestre, che presto formeranno un unico grande organico».

A dirigere l’orchestra durante il concerto di domani al Teatro Naselli sarà il maestro ospite prof. Francesco Rosabianca, chiamato a guidare i giovani musicisti in un’esperienza artistica e formativa di grande valore.
L’appuntamento di domani rappresenta quindi non solo un evento musicale, ma anche il simbolo concreto di una collaborazione che mette al centro i giovani, la cultura e il dialogo tra territori diversi, uniti dal linguaggio universale della musica.
