
Si è svolto ieri pomeriggio, nella Sala delle Capriate “Gianni Molè” di Vittoria, l’ultimo appuntamento del corso di formazione e informazione “Vite di Donne. Un diverso modo di abitare il mondo”.
L’iniziativa, nata su impulso dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Pari Opportunità del Comune di Vittoria e realizzata in collaborazione con l’Ufficio IX – Ambito Territoriale di Ragusa, ha accompagnato la comunità scolastica in un percorso di riflessione sulle pari opportunità attraverso storie di donne simbolo.
L’incontro conclusivo è stato dedicato alla figura di Bertha Benz, protagonista del volume “Le 100 miglia che cambiarono la storia”. Letture e approfondimenti sono stati curati da Eliana Giudice, mentre la relazione principale è stata affidata alla scrittrice e saggista Ester Rizzo Licata.
Ad aprire l’incontro i saluti istituzionali dell’assessore alla Pubblica Istruzione e Pari Opportunità Francesca Corbino, che ha voluto esprimere un sentito ringraziamento alla professoressa Adriana Minardi per il lavoro svolto:
«Un percorso costruito con attenzione e sensibilità – ha dichiarato – capace di offrire strumenti preziosi per leggere il presente con maggiore consapevolezza».
L’assessore ha sottolineato anche il valore simbolico della figura di Bertha Benz: una donna che, alla fine dell’Ottocento, compì il primo viaggio automobilistico della storia, diventando esempio di coraggio, visione e determinazione, ancora oggi attuale nel dibattito sulle pari opportunità.
All’incontro è intervenuta anche Rosa Perupato, presidente dell’associazione “Filo di Seta”, che ha condiviso un momento particolarmente emozionante:
«È stato un bel pomeriggio – ha raccontato – mi sono commossa pensando al lavoro svolto con alcuni miei alunni sul libro Camicette bianche e alla presenza di un mio ex studente che ha dedicato la sua tesi di laurea proprio a Bertha Benz».
Un evento che ha unito formazione, memoria e testimonianza diretta, coinvolgendo attivamente il mondo della scuola e dell’associazionismo locale. Il corso “Vite di Donne” si chiude così con un bilancio positivo, confermandosi un’esperienza capace non solo di informare, ma anche di ispirare e lasciare un segno nella comunità educante.
