Chiaramonte Gulfi, 382ª Salita della Madonna tra fede e popolo

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Grande appuntamento ieri a Chiaramonte Gulfi con la la 382ª edizione della Salita della Madonna di Gulfi. Un rito che anche quest’anno ha richiamato un flusso costante di fedeli lungo il percorso devozionale che collega il santuario alla chiesa Madre.

Quest’anno la Salita ha visto anche la presenza del vescovo della diocesi di Diocesi di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa. Il presule ha scelto di inserirsi pienamente nel cammino devozionale, percorrendo a piedi l’intero tragitto insieme ai fedeli, in un gesto che ha dato ulteriore forza simbolica alla celebrazione.

Accanto al vescovo, l’arciprete Graziano Martorana e il clero locale hanno accompagnato la lunga processione che, tra soste di preghiera e canti tradizionali, ha attraversato il centro abitato fino a raggiungere la chiesa Madre. Il cammino si è trasformato in un momento collettivo di intensa partecipazione, in cui la dimensione religiosa si è intrecciata con quella identitaria e comunitaria.

La celebrazione ha però dovuto fare i conti con condizioni meteorologiche sfavorevoli. Il vento particolarmente intenso ha imposto una revisione del programma pomeridiano, con la cancellazione del “Cuncursu”, il rinvio della traslazione della statua di San Vito e lo stop ai fuochi d’artificio serali. Misure adottate per ragioni di sicurezza e accolte con spirito di collaborazione dalla popolazione, senza intaccare la continuità del percorso devozionale.

Al termine della Salita ha preso avvio il novenario solenne, che scandirà i giorni fino al 21 aprile con un ritmo liturgico serrato e costante. Ogni giornata prevede tre celebrazioni eucaristiche mattutine, momenti di preghiera comunitaria nel tardo pomeriggio e la liturgia vespertina delle 19, arricchita dall’adorazione eucaristica, dai Vespri e dalla benedizione del Santissimo Sacramento.

Le celebrazioni serali sono affidate alla guida spirituale del predicatore dom Ildebrando Scicolone, che accompagna il percorso liturgico con meditazioni e momenti di approfondimento teologico, inserendo la festa in una dimensione di più ampio respiro ecclesiale.

La giornata di ieri è stata inoltre dedicata alla categoria dei “Trappitari”, protagonisti delle celebrazioni e dei momenti di condivisione successivi alla messa vespertina. In serata, infatti, la comunità ha partecipato alla degustazione dell’olio, espressione concreta del legame tra lavoro agricolo e tradizione religiosa.

Il programma prosegue oggi con la giornata dedicata ai “Mugnai e Panificatori”, che animeranno le liturgie del mattino e il momento conclusivo della giornata con la distribuzione e la degustazione del pane, rafforzando il legame tra fede e mestieri del territorio.

A chiusura della giornata, l’arciprete Martorana ha evidenziato come la Salita rappresenti un’esperienza che va oltre il rito religioso, configurandosi come un percorso collettivo che rinnova ogni anno il senso di appartenenza della comunità e ne trasmette la memoria alle nuove generazioni.